DIFENSORE costretto al RITIRO a soli VENTICINQUE ANNI
Il classe 1999 dell'Aquila Montevarchi Cosimo Nannini dice "basta"

Ad appena venticinque anni una sofferta decisione: Cosimo Nannini, difensore classe 1999, dice "basta" e si ritira dal calcio giocato.
Ad annunciarlo è la società per cui Nannini era tesserato:
La Società Aquila Montevarchi 1902, con enorme dispiacere, comunica che il calciatore Cosimo Nannini ha abbandonato ufficialmente l’attività agonistica visti i noti problemi fisici.
Nonostante i pochi minuti giocati con la maglia rossoblu, non hai mai smesso di seguire la squadra, sempre presente e pronto a sostenere e aiutare i tuoi compagni anche dalla tribuna.
Grazie Cosimo per il tuo impegno, la tua tenacia e la tua forza, perché tu non hai mai mollato, anzi, hai sempre lavorato sodo per tornare su quel campo e giocare con la nostra maglia.
Ma la tua attività nel mondo del calcio non finisce qua, ne siamo certi, perché la tua passione per questo sport è troppo grande per fermarti, e ti auguriamo fortemente di tornare su quel campo, magari in altre vesti.
Commosso il saluto al calcio di Nannini, che ha condiviso questo post:
Non è più domenica.. e non si dimentica..
Con le lacrime agli occhi, lascio questo "gioco", che per me è stato VITA.
Emozioni, sacrifici, passione, traguardi, gioie e delusioni..
Ripensando a quanto è stato bello e gratificante, aumenta ancora di più la rabbia.
Devo abbandonare il "lavoro" più bello del mondo a 25 anni (anzi 23, considerando gli ultimi due anni di nulla) a causa di un ginocchio finito. Sono stati fatti errori? Purtroppo non ho sbagliato io, avrei preferito..
Adesso sento un senso di vuoto, accompagnato dal ricordo di tutti i meravigliosi momenti che ho vissuto. Ho conosciuto tantissime persone, amici che rimarranno per sempre, ragazzi che adesso continuo a seguire in televisione ad altissimi livelli.
Grazie alla mia famiglia.
Grazie di cuore a tutti i compagni di squadra con cui ho condiviso questa passione, vi voglio bene.
Grazie ai mister, ai preparatori, ai magazzinieri, dottori, fisioterapisti, e alle persone che lavorano intorno ai calciatori.
Grazie a tutte le società in cui ho giocato..
Grazie di cuore al Montevarchi.. mi sono sempre sentito apprezzato, stimato e parte integrante della squadra, nonostante non sia mai riuscito a giocare.
Grazie alla Sangiovannese.. è stata una stagione indimenticabile e ho capito la forza di un gruppo che gioca l'uno per l'altro.
Grazie a Bari.. una piazza meravigliosa e un pubblico "innamorato pazzo" della propria squadra. Meritate la Serie A. Porterò sempre nel cuore la vittoria del campionato.
Grazie alla Lucchese.. ricordi stupendi, mai come a Lucca mi sono sentito cresciuto e migliorato come calciatore.
Grazie al Piacenza, al Lecco, e ai miei compagni dell'Arzignano, dove ho avuto i primi momenti di difficoltà.
Senza dimenticare gli stupendi anni trascorsi nel settore giovanile della Fiorentina, e l'unico vissuto a Prato.
Solo chi è spinto da questo "fuoco" può capirmi.
Mi mancherà tutto.
Cosimo
Scritto da La Redazione il 24/10/2024










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