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GOVERNO del CALCIO e quelle RISPOSTE che devono ARRIVARE

Eccellenza e non solo, siamo nella settimana in cui si attendono delle decisioni

Primi bagliori di primavera, ma nel calcio minore, dilettantistico e giovanile, sembriamo ancora essere in... pieno letargo. Certo, il momento a livello nazionale non è dei più propizi per capirne di più, con il covid 19 che non molla la presa e continua a propagarsi. Nuovo Governo nel paese, decisioni da prendere, equilibri da trovare, strategie da capire. 

E nel calcio? Finita (finalmente) la fase elettorale, è il tempo davvero di arrivare a prendere delle decisioni. E in questa settimana ecco quelle improcrastinabili. Oggi è in programma la riunione della Giunta del CONI che dovrebbe (usare il condizionale è obbligatorio) riconoscere la qualifica di "campionato nazionale" all'Eccellenza e dare così il passaggio formale, ma necessario, per poterla fare ripartire. Qualcuno solleva però dubbi, che questo sarà effettivamente fatto, ipotizzando che la FIGC non abbia fatto al CONI tale richiesta. Basterà poche ore per capirlo... In ogni caso qualcuno poi dovrà pur spiegare i fatti, visto che l'Assemblea della LND dello scorso 6 febbraio aveva deciso, dopo un lungo dibattito, di provare a far ripartire l'Eccellenza, seguendo un iter ben preciso. (LEGGI QUA)

C'è poi la scadenza di venerdì 26 Febbraio, ultimo giorno per i passaggi di giocatori tra una società e un'altra. Quel termine che molte società e molti giocatori si sono dati per capire se l'Eccellenza potrà ripartire per capire quali strategie usare. Le società potrebbero lasciar partire così i ragazzi appetiti da club di serie D, unica categoria che sta andando avanti. Qualcosa dovrà essere deciso prima di venerdì prossimo...

E tutto il resto? Tutto tace a livello di calcio dilettantistico (dalla Promozione in giù) dove è evidente la rassegnazione di chi sa che ormai non si ripartirà più a meno di un clamoroso "miracolo". Una ripartenza che oltretutto non interessa a nessuno, visto i rischi che giustamente nessuno vorrebbe correre, dirigenti, giocatori o allenatori che siano.

E il settore giovanile? Anch'esso in balia degli eventi. In Toscana tante società si stanno allenando seguendo le normative in corso. Non è il massimo, ma accontentiamoci. Le prospettive però quali sono? I ragazzi vanno a scuola, si spostano sui mezzi pubblici, magari giocano (giustamente) il pomeriggio nei pratini o nei parchi vicino casa con gli amici, magari ora con il clima primaverile ancor di più. Ma i giorni passano, le speranze di far ripartire i campionati si assottigliano sempre di più. E si pensa (ma come?) all'ipotesi tornei magari a maggio e giugno per tornare ad una parvenza di... normalità. E, se come pare, in Inghilterra hanno già fissato per i primi di maggio la riapertura, seppur parziali, degli stadi di calcio, perchè non sperarci anche in Italia? 

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  Scritto da Gino Mazzei il 23/02/2021
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