BLOCCATI i "CONTRIBUTI DI SOLIDARIETA'" e la SESTESE insorge
La FIGC li ha tolti in Agosto e il club fiorentino ha fatto ricorso perdendo in primo grado

Si chiama "contributo di solidarietà" ed era stato fissato nella misura del 3% sull'importo del trasferimento da una società professionistica all'altra e che veniva (giusto usare il tempo al passato) erogato alle società che avevano fatto crescere il ragazzo dai 12 ai 22 anni.
Un diritto rivendicato dalle società più piccole e di settore giovanile che era stato introdotto nell'ottobre 2019 e che in pratica è stato attuato solo nel mercato di gennaio del 2020. Perchè, dopo pochi mesi la FIGC ha fatto dietrofront, come pubblicato sul comunicato ufficiale numero 59/A dello scorso agosto. Una decisione motivata dal fatto che sarebbe stato introdotto un altro contributo pari al 5% regolamentato dalla FIFA, ma che varrebbe solamente nel caso in cui si trattasse di trasferimenti all'estero.
Una sovrapposizione che di fatto ha stoppato però il contributo nelle transazioni che avvengono in Italia e al quale si sono opposte due società, l'Albinoleffe e in Toscana la Sestese, rappresentata dall'avvocato Fabio Giotti che ha impugnato l'annullamento del contributo di solidarietà.
E' nato così un contenzioso legale che ha portato la Sestese davanti al Tribunale Federale Nazionale della FIGC: il ricorso del club del presidente Matteo Melani è stato ritenuto inammissibile. Tutto questo peòr non ferma il club rossoblù cge è intenzionata ad andare avanti presso gli organi successivi.
Compe è riportato questa mattina dal quotidiano LA NAZIONE, ecco le dichiarazioni dell'avvocato Giotti. "Siamo in attesa di conoscere le motivazioni, ma non ci fermeremo. La ratio con cui era stata introdotto questo contributo era di solidarietà alle piccole società, e ora chi ne subisce le conseguenze sono sempre loro. In più, oggi, le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti. Il calcio di base poteva contare su dei contributi economici per finanziare un'asttivit, quella della formazione di calciatori, che comunque ha un costi per chi ha "costruito" un calciatore. Problemi di tipo amministrativo per calcolare il contributo.? Assolutamente no: il sistema prevedeva un trasferimento tra le leghe di appartenenze delle società interessata dall'operazione che non gravava su nessuno".
Scritto da La Redazione il 30/10/2020



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