"L'unico ERRORE che possiamo fare è SOTTOVALUTARE la PROMOZIONE"
L'allenatore del Camaiore Mirko Pieri parla alla vigilia del debutto in campionato contro il Lammari

Prende il via domenica 17 settembre il campionato di Promozione, con un Girone A che promette di essere quanto mai equilibrato ed avvincente. Tra le formazioni al via e che proveranno a vivere una stagione da protagonisti il retrocesso Camaiore di mister Mirko Pieri, ex calciatore professionista che in carriera ha vestito le maglie di Grosseto, Perugia, Sampdoria e Livorno, alla prima esperienza con i "grandi" dopo aver allenato nei settori giovanili di Grosseto e Cgc Capezzano Pianore.
Il tecnico, che torna a Camaiore da allenatore dopo aver chiuso la carriera da calciatore in bluamaranto, è carico in vista dell'inizio. "Allenare una prima squadra è per me è un'esperienza totalmente nuova, visto che farlo nel settore giovanile è completamente diverso. Cominciamo questo campionato consci del fatto che la Promozione è dura e composta da squadre organizzate e di buoni giocatori, ma siamo anche consapevoli della nostra forza. L'unico errore che possiamo fare è sottovalutare questo campionato".
Un club come il Camaiore in Promozione dovrà stare obbligatoriamente nelle posizioni di vertice? "Questo dobbiamo vederlo strada facendo. Il mercato è stato fatto in quella direzione, ma ci sono altre squadre che puntano a fare bene, e già domenica a Lammari capiremo che tipo di campionato sarà".
Che gara si aspetta "Ai Laghetti"? "Il Lammari è una squadra tosta, che gioca prevalentemente sulla loro punta centrale, hanno dei buoni giocatori come Brondi che gioca davanti alla difesa e Viviani che è l'esterno alto. Lì è il campo che fa la differenza, molto piccolo, di conseguenza il gioco palla a terra è più difficile da fare, ma abbiamo le caratteristiche per giocare anche in quel modo".
In tre anni il Camaiore è passato dalla Serie D alla Promozione. "È vero, ma ho trovato un ambiente sereno, con tanta voglia di ricominciare una nuova stagione accantonando subito la scorsa annata".
La società cosa le ha chiesto? "Vogliono ridare entusiasmo e che facciamo il massimo ogni domenica. Alla fine, poi, vedremo se raccoglieremo quello che abbiamo seminato".
Come arrivate a questa prima giornata? "Il precampionato mi ha soddisfatto, abbiamo lavorato tanto e con entusiasmo, ma soltanto le partite ci diranno a che punto siamo, in che condizione e come abbiamo svolto il lavoro".
Personalmente come vive questa esperienza? Dopo un importante passato da calciatore adesso vuole diventare un allenatore professionista? "Il mio obiettivo è allenare perchè è la mia passione. Fare il calciatore e l'allenatore sono due mondi completamente diversi, tanti credono che basti essere stato un buon calciatore per poter allenare, ma non è così, ci vogliono studio, impegno e dedizione".
Scritto da La Redazione il 15/09/2017












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