ESORDIENTI, la TOSCANA chiede le DEROGHE per il numero dei CALCIATORI
Paolo Mangini ha scritto una lettera al presidente nazionale del settore giovanile e scolastico Vito Tisci

Tante società in questo periodo ci stanno chiedendo "lumi" su quella che sarà la situazione per gli Esordienti A nella nuova stagione 2017-2018. Il quadro è ancora molto fluido nonostante che siamo già all'11 Luglio e certe decisioni andrebbero prese.
Il Comunicato Numero 1, quello a cui tutti si rifanno quando si parla di gestione complessiva di tutta l'attività, è uscito da qualche giorno e, come si sapeva, ha ufficializzato il fatto che il numero dei calciatori da usare per le partite della categoria Esordienti A secondo anno è di nove. E fino a qua niente di nuovo, visto che era stato ventilato ormai da mesi.
Probabilmente però, anzi quasi sicuramente, non sarà così. Infatti, sul tavolo del presidente del settore giovanile e scolastico nazionale Vito Tisci sono arrivate diverse lettere da parte dei presidenti regionali che chiedono una deroga a tale provvedimento.
Tra queste c'è anche quella di Paolo Mangini, capo del calcio toscano da alcuni mesi, che ha fatto due tipi di richieste. Nella prima in pratica si segue quello che stabilito lo scorso 23 febbraio nel corso dell'incontro con le società toscane al Museo del Calcio: fu chiesto a Fabio Bresci, vice presidente della Lega Nazionale Dilettanti, di portare l'istanza della regione chiedendo di iniziare la stagione giocando a nove per poi passare nella seconda parte a undici. Un'istanza che, lo scriviamo con tanta tristezza, solo la scomparsa di Fabio a questo punto possiamo dire non sia ancora stata accettata.
Ma c'è di più: Mangini, allineandosi, alle richieste di altre regioni, ha chiesto come istanza B, una deroga più netta, di giocare cioè a undici tutta la stagione, seguendo la normativa che riguarda anche le società professionistiche per le quali è prevista l'introduzione del campionato Under 13 con la possibilità di giocare ancora a undici.
Difficile quindi capire ora cosa succederà: quasi certa pare la richiesta della prima deroga (a nove fino a gennaio, poi a undici nella seconda fase), ma qualcuno spera che si vada oltre e che tutto ritorni come prima. Non resta che aspettare alcuni giorni...
Scritto da Gino Mazzei il 11/07/2017



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