SORBINI: "Nessun rimpianto, ora vogliamo provarci fino in fondo"
ECCELLENZA GIRONE B, intervista al centrocampista dell'Aquila Montevarchi

Ancora due giornate per coltivare un sogno. Del resto la matematica ancora aiuta, ma recuperare rispettivamente tre punti (alla Rignanese) e uno (alla Bucinese) non è impresa agevole. Ma a Montevarchi ancora ci si crede, anche perché nell’ultimo turno è in programma proprio lo scontro diretto a Rignano sull’Arno.
Ma il crocevia è necessariamente il turno di domenica prossima, quello in cui i giochi si chiuderanno o si riapriranno. E’ il pensiero di FRANCESCO SORBINI, mezzala classe 1983, uno dei giocatori più rappresentativi della formazione allenata da Athos Rigucci. “Dobbiamo sperare in un loro passo falso – dice a TOSCANAGOL – domenica prossima e poi andarci a giocare tutto nell’ultima gara a Rignano.”
Rignanese sul campo del Firenze Ovest, Bucinese a Signa, ovvero quando la corsa al vertice si mischia con quella per evitare i playout o per trovarci una posizione migliore. Proprio l’Aquila Montevarchi domenica scorsa è andata a vincere al “Paoli” di Brozzi. “Spero che il Firenze Ovest voglia riscattarsi e cerchi un piazzamento finale migliore. Purtroppo ora dobbiamo dipendere dal risultato degli altri.”
Si potrebbe dire che si sia… svegliato.. tardi questo Montevarchi tanto atteso, ma che ha corso un po’ ad handicap. “Sicuramente, però adesso ai rimpianti non ci pensiamo. Pensiamo solo ad arrivare più in alto possibile anche per un miglior piazzamento per i play off.”
La rincorsa potrebbe non servire, ma in ogni arrivereste lanciatissimi nella lotteria dei play-off. “Certo, abbiamo intrapreso un cammino giusto nelle ultime cinque partite, stiamo bene fisicamente e cercheremo con il mister e lo staff di portarlo a migliorare. Arriveremo al massimo per la post season.”
Casomai resta da capire cosa sia mancato a questa squadra per non emergere prima. “Innanzitutto quei giocatori che si sono infortunati, io che ho preso una lunga squalifica unendo tutto questo, il mister per parecchia parte del campionato non aveva un ricambio in panchina. Non voglio togliere niente ai giovani che abbiamo, però quando ti mancano tre o quattro elementi di primo piano ogni domenica, ogni rosa diventa corta e cambiare le partite in corsa impresa difficilissima.”
La rosa rossoblù è considerata da molti quella più forte e completa del girone. “Può anche essere, ma non dimenticate che Orlandi è arrivato a Febbraio, Lacheheb è stato quasi sempre infortunato, io sono stato fuori per la squalifica tre mesi e mezzo. Con il senno di poi si può dire che quella di ora sia una rosa forte, ma non c’è la riprova viste le tante vicissitudine avute.”
Già, la lunga squalifica al quale il pensiero è tornato in questi giorni accostandola a quella di Higuain del Napoli. “In effetti è stato un episodio simile, con la differenza che io mi appoggiai appena all’arbitro chiedendo spiegazioni sulla mia espulsione e lui ci fece un film: c'era pure la prova TV che mi dava ragione, ma nei dilettanti non ha valore. Non voglio far polemiche, ormai è acqua passata, però ripeto che è stata un’ingiustizia.”
Scritto da La Redazione il 08/04/2016









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