FABRIZIO TAZZIOLI torna a parlare: "MASSESE puoi ancora salvarti"
L'allenatore esonerato analizza questa stagione amara per i colori apuani

Non aveva voluto rilasciare alcun commento dopo il suo esonero avvenuto un mese e mezzo fa. FABRIZIO TAZZIOLI è uomo di calcio dalla grande esperienza ormai. Sa come ci si deve comportare, sa come "dosare" dichiarazioni e pensieri. Oltretutto dopo il suo addio alla Massese le cose non sono certo cambiate in casa bianconera: potrevano esseri per lui motivi di rivalsa o per tirare qualche "frecciatina".
Del resto quando arrivò a sostituire Danesi alla fine di ottobre la squadra bianconera era al terz'ultimo posto della graduatoria e lui l'ha lasciata al quint'ultimo, con un eventuale playout da poter giocare in casa. Ora c'è il rischio, con la forbice di una retrocessione diretta. "Sono molto dispiaciuto del mio esonero in quanto la squadra in quel momento era chiaramente in crescita, aveva una solidità difensiva, 2 reti subite in 7 partite, rimaneva il problema in zona gol ma comunque la squadra creava."
Il ritorno a Massa era nato con altri presupposti. "Chiaramente mi aspettavo di fare meglio anch'io, ma se togliamo il primo mese dove la squadra ha fatto 2 punti in 5 partite, dopo il rendimento era cresciuto sensibilmente facendo 13 punti in 10 partite e sicuramente la squadra ne avrebbe meritati di più per il gioco espresso. Serviva solo ancora pazienza."
il dato evidente è che chiunque abbia guidato la squadra. i risultati sono stati modesti rispetto al potenziale. "Purtroppo è così, troppe situazioni ambientali hanno influito negativamente sul rendimento di un gruppo che vale molto di più della classifica attuale."
Infatti sono ora i giocatori a finire sotto accusa. "I giocatori della Massese oltre a essere ottimi giocatori sono soprattutto dei ragazzi e uomini seri e molto professionali: non ho dubbi sotto questo punto di vista."
Il problema così è sapere... il male.. che attanaglia questa squadra. "Credo che abbiano ancora la possibilità di salvarsi. Adesso con il recupero di Del Nero e il tesseramento del giovane Loko il mosaico è completo, quindi auspico che l'ambiente tifosi e squadra si compattino per raggiungere la possibilità di fare gli spareggi, magari giocando in casa. Credo sia il minimo sindacale per questa squadra."
E' una stagione così avara di soddisfazioni per il Tazzioli allenatore che dopo San Marino sperava di poter fare qualcosa di più. "Quando si fa il mio mestiere dobbiamo dare il massimo senza avere rimpianti io ho dato quel che potevo anche sbagliando ci mancherebbe, però con la massima onestà professionale."
In questo periodo, pur influenzato per alcuni giorni, Tazzioli ha seguito alcune gare del torneo di Viareggio. "Avrei voluto seguirlo meglio perchè lo ritengo un ottimo momento di aggiornamento professionale. Se mi chiedete qualche nome di ragazzo interessante che ho visto, cito l'attaccante del Palemo La Gumina e l'esterno d'attacco della Juventus Di Massimo."
Torniamo a parlare di serie D e di questo girone E: deluso dal livello tecnico? "E' sicuramente meno elevato rispetto a quelli di due-tre anni fa, però è un campionato più agonistico dove non ci sono le 3/4 supersquadre, ma la media è però più alta nel senso che ogni partita è agonisticamente levata. Montecatini e Gavorrano sono quelle più propositive, il Gubbio è la più attrezzata."
Ultimo aspetto: il futuro di Fabrizio "Gino" Tazzioli. "Per il momento mi aggiorno vedendo partite poi si vedrà, la voglia d'iniziativa una nuova avventura è tanta."
Ma come diesse o come allenatore e in quale categoria. "Il calcio attuale è pieno di problematiche, per un addetto ai lavori allenatore o DS è più importante avere un progetto sano che il valore della categoria."
Perchè, giusto spiegare, da qualche mese Tazzioli ha anche il patentino di direttore sportivo. "Sì, a novembre ho ottenuto con votazione 106/110 il diploma di Direttore sportivo professionista con la tesi "Il mio sogno con I bordi" dove parlo del mio rapporto vissuto con i vari DS."
Si è aperto quindi un nuovo mondo... "La mia è stata una scelta di aggiornamento professionale poi magari chissà. Per ora mi sento ancora allenatore, ma se un giorno passo dall'altra parte l'allenatore con me sicuramente sarebbe molto protetto!"
Scritto da Gino Mazzei il 02/04/2016











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