SERIE D, GUBBIO-PONSACCO si giocherà a porte chiuse
La decisione del Giudice Sportivo dopo i fatti di Gavorrano: sarà la prima volta per gli eugubini senza tifoseria e gente sugli spalti

Non ci sono precedenti. É la prima volta. La partita di campionato di domenica tra Gubbio e Ponsacco al "Pietro Barbetti" si giocherà a porte chiuse. Senza tifoseria e senza gente sugli spalti per intenderci. Questo è il provvedimento che ha adottato il Giudice Sportivo con l'aggiunta di 1500 euro di multa con la seguente motivazione: "Per avere, dal 17esimo minuto del secondo tempo e fino al termine della partita, propri sostenitori in campo avverso lanciato all'indirizzo di uno degli A.A. (guardalinee ndr) oggetti di varia natura (due bottiglie di vetro contenenti birra, barattoli di cartone, cortecce di legno), tra cui piccole pietre che lo colpivano alla gamba. Una sanzione così determinata sia per la oggettiva idoneità degli oggetti lanciati a ledere l'integrità fisica dell'A.A., sia in considerazione della recidiva reiterata e specifica per i fatti di cui ai C.U. numero 20, 25, 32, 71, e per la diffida di cui al C.U. numero 74".
Come dicevamo prima, è la prima volta che il Gubbio giocherà in casa a porte chiuse. L'ultimo precedente in cui avvenne un fatto del genere risale al 1985, campionato di serie D, però si giocò in campo neutro, con la presenza dei tifosi. Accadde domenica 20 ottobre 1985 quando il Gubbio perse in casa per 2-1 contro il Cattolica, con un rigore contestato nel finale segnato da Fabbri e procurato da Callà. Dopo il match l'arbitro fu inseguito dai tifosi eugubini, e così arrivò il verdetto: la gara seguente si doveva giocare lontano da Gubbio e fu disputata a Cantiano. Pertanto, il 3 novembre 1985, contro la Falconarese, finì 2-0 in favore del Gubbio con le reti di Magrini e Camborata. Curiosità: dopo il secondo gol, per la foga dell'esultanza dei tifosi rossoblù, venne giù la rete di recinzione a Cantiano, con della gente che si ritrovò sul campo.
Tuttavia, dopo questo pesante provvedimento, l'A.S. Gubbio 1910 ha pubblicato un comunicato stampa che riporta in sintesi quanto segue: "La società Gubbio Calcio rende noto che intende tutelarsi nelle opportune sedi (e farà ricorso) per garantire i propri diritti ed interessi a seguito del danno economico (multa e mancato incasso) oltre al danno di immagine causato da un atteggiamento violento e comunque non consono, tenuto da alcuni tifosi del Gubbio ritenuti tali. Una minoranza di facinorosi non può intaccare il sentimento sportivo (sportività) dei tifosi eugubini che in qualsiasi momento e con qualsiasi risultato si stringono intorno alla squadra. Il tecnico (Magi ndr), i suoi collaboratori e i calciatori hanno ben capito il valore della maglia ed è per questo che in qualsiasi momento rispettano gli impegni presi onorandola domenica dopo domenica".
Fonte: www.gubbiofans.it
Scritto da La Redazione il 21/01/2016









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