"Il RICORSO era FONDATO e meritava di essere ESAMINATO nel MERITO"
Il patron del Calci 2016 Simone Fermi esprime tutto il suo rammarico per il "caso Papi": "Qua c'è in ballo la lealtà sportiva e la regolarità del campionato"

Simone Fermi non ci sta. Non vuole passarci da sprovveduto e allora tramite TOSCANAGOL vuole dire la sua. Il patron del Calci 2016 è amareggiato per la piega che sta prendendo la vicenda relativa alla posizione di Yuri Papi (LEGGI QUA) per la quale la sua società aveva inoltrato il ricorso. Il "caso Papi" diventa così motivo di... giurisprudenza sportiva.
"Intervengo personalmente per chiarire quanto accaduto in questi giorni, perché ritengo giusto che le cose vengano raccontate per quello che sono. - ecco la sua spiegazione -. Il nostro reclamo non è stato respinto nel merito, ma dichiarato inammissibile esclusivamente per una questione formale legata ai tempi del preannuncio. Nello specifico, il preannuncio è stato inviato nella giornata di lunedì, come da prassi ordinaria, ma a causa di un termine abbreviato previsto da un comunicato federale relativo alle ultime giornate di campionato, la scadenza era fissata alle ore 15:00 e non a fine giornata. È evidente come una differenza di poche ore abbia impedito qualsiasi valutazione nel merito di una situazione che, anche alla luce dei pareri di professionisti legali interpellati, presentava elementi di fondatezza e avrebbe meritato un esame nel merito".
E' questo quello che dispiace di più a Fermi. "Tengo a precisare una cosa: i termini li conosciamo bene. Il ricorso non nasce da un’improvvisazione o da un tentativo “tanto per provare”, ma da una valutazione seria e approfondita, fatta anche con il supporto di professionisti legali, che avevano evidenziato elementi concreti di fondatezza. Non si trattava solo di una questione di tesseramento, che già di per sé aveva un peso specifico importante, ma anche di una possibile violazione dei principi di lealtà sportiva e regolarità del campionato (art. 4 CGS). Parliamo di situazioni che, a nostro avviso, meritavano almeno di essere esaminate nel merito. Rammento inoltre un aspetto che riteniamo rilevante: il calciatore Papi risultava allenatore in seconda alla Carrarese Giovani fino a poco prima del passaggio al Mulazzo, e la partita immediatamente precedente a quella con il Mulazzo è stata proprio contro la Carrarese Giovani. Un elemento in più che, se analizzato, avrebbe potuto avere un suo peso complessivo nella valutazione della vicenda. Invece tutto si è fermato su un aspetto puramente formale. E questo è il vero rammarico: non aver avuto la possibilità di far valutare la questione sotto il profilo sportivo. Parlo da chi questa squadra la segue ogni giorno e se ne assume le responsabilità, anche economiche".
Poi alcune altre considerazioni. "Domenica siamo scesi in campo in una situazione complicata, senza le due punte titolari Fermi e Ghelardoni e senza Putrignano a centrocampo, con diversi ragazzi della juniores regionale e con una formazione inevitabilmente rimaneggiata. Nonostante questo abbiamo fatto la nostra partita, ma oltre alle difficoltà tecniche ci siamo trovati anche a dover gestire una vicenda che lascia più di un dubbio. Non cerchiamo alibi e non cerchiamo sconti. Ma crediamo che certe situazioni, quando ci sono, debbano essere affrontate fino in fondo. Così non è stato. Si va avanti, come sempre, a testa altissima".
Scritto da La Redazione il 16/04/2026





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