Eccellenza, CARLO CARAMELLI e la grande realtà chiamata CUOIOPELLI
"Sarà difficile tenere il passo di squadre costruire per vincere, ma noi ci proveremo"

Ex calciatore prima, ex allenatore poi, lui Carlo Caramelli, classe 1963, santacrocese purosangue, è il condottiero di una squadra che non vuole smettere di stupire nel girone A dell’Eccellenza. Secondo posto in classifica, un rendimento finora altissimo per i biancorossi e c’è chi è pronto a scommettere che chi vorrà vincere il campionato dovrà fare i conti proprio con loro.
Caramelli ha vestito la gloriosa maglia della Cuoio per 103 volte, poi per tre stagioni, dal 1995 al 1998 è andato anche in panchina. “Ho iniziato che il Pisa era una nobile retrocessa in quel girone dell’Eccellenza – dice a TOSCANAGOL - e abbiamo vinto all'Arena. Poi le varie annate a Fucecchio in D, Sestese in D, Poggibonsi in C e settori giovanili professionistici delle squadre vicine toscane.”
Il suo ritorno a Santa Croce è stato accolto con grande entusiasmo dalla piazza e le aspettative, a metà stagione, sono state ampiamente ripagate. “Siamo partiti con il desiderio di poter esser inseriti nelle squadre che potessero entrare nei play-off. Chiaramente poi l'appetito vien mangiando e ci siamo trovati lassù. Sappiamo di avere realtà, costruite per vincere, quindi gioco forza sarà difficile tenere il loro passo, pero ci proviamo.”
Non poteva però esserci miglior ritorno per Caramelli. “É stata la coincidenza affettiva, altrimenti sarebbe stato difficile accettare la Cuoiopelli che ha un blasone non indifferente ed é la squadra della mia amata cittadina.”
Carlo ha ritrovato un girone di Eccellenza molto competitivo e con tante squadre di primo piano. “E’ un campionato tosto, un po’ come quando con il Viareggio (stagione 2005-2006 ndr) vincemmo tutto. Squadre del litorale tirrenico fortissime come allora, anche se adesso il gruppo si è incrementato di almeno due unità. Ci sono società come Camaiore, Forte dei Marmi, Seravezza, Marina la Portuale che sono costruite per vincere, a differenza di noi che siamo come quel mio Viareggio che però in fondo porto a casa campionato, Coppa Toscana e Coppa Italia nazionale."
C’è chiaramente la sua mano in questo ottimo campionato dei biancorossi. "L'allenatore deve assumersi le responsabilità e coprire le difficoltà che man mano possono uscir fuori ed esaltare i ragazzi che sono i veri artefici di questo loro stupendo campionato,"
Importante il lavoro svolto in estate dall’allora diesse Donati in sede di campagna acquisti, fatta con arrivi oculati e mirati. "La società ha rimpiazzato giocatori altrettanto bravi. Le uscite sono state uguale alle entrate."
Come si può spiegare allora questo salto di qualità? "Un gruppo che già si conosceva per sette undicesimi e un po’ di maggiore consapevolezza dei propri mezzi."
E poi si vede la mano di… Caramelli. "Ahahah, sì, le mani le ho grosse, ma sono sempre le società a darti stima, organizzazione e serenità calcistica. Io faccio l'allenatore in questo "mondaccio" da un bel.po’ e purtroppo ne ho già viste di tanti colori. E tante dovrò ancora vederne…"
Natale è passato e la Cuoiopelli è tornata a sudare. "Cerchiamo di mettere un po’ di benzina nei serbatoi per arrivare in fondo in maniera adeguata. Speriamo che la squadra continui nel suo trend positivo, sia dal punto di vista dei risultati che della qualità del gioco."
Farete ancora qualche movimento sul mercato? “Se avevamo "gas” forse qualcosa potevamo fare, ma solo con elementi capaci di migliorare un gruppo già forte. Solo per aumentare la qualità, altrimenti si destabilizza. Mi sembra che le altre si siano mosse bene e le ritroveremo più forti.”
Infine un pronostico di Carlo Caramelli su come finirà il campionato: proviamo un podio ipotetico. "Real Forte Querceta, Seravezza, Camaiore. Il campionato darà queste sentenze. Siete d’accordo?"
Scritto da Gino Mazzei il 29/12/2015









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