"Viviamo alla giornata, raggiungiamo quota 40, poi staremo a vedere"
Serie D Gir. E, il difensore del Ponsacco Gennaro Simonetti parla dell'ottimo avvio dei suoi

Gennaro Simonetti, esperto difensore centrale classe 1985, è tornato in estate al Ponsacco, dopo aver giocato nella passata stagione prima alla Puteolana Internapoli e poi al Lanusei. Il giocatore partenopeo aveva già difeso i colori rossoblù nella stagione 2008-2009, siglando anche una rete in quindici presenze. Tra le altre esperienze Gladiator, San Severo, Atletico Casalnuovo, Mari, Viribus Unitis, Trani, Palmese, Vigor Lamezia, Rieti, Virtus Castelfranco, Calangianus, Giugliano, Afragolese, Ebolitana, Atletico Trivento, Gladiator La Baronia e Ruggiero Lauria, tutte tra Serie D ed Eccellenza. E proprio Simonetti è uno dei principali artefici di questo fantastico avvio di stagione della squadra allenata da Rossano Alberti, capace di portare a casa ben 19 punti nelle prime undici giornate di campionato ed issarsi così al quinto posto in classifica.
Il difensore si dice sorpreso in positivo per la partenza del Ponsacco. “Sapevo che l’obiettivo primario era la salvezza ma, con una squadra a detta di tutti sulla carta inesperta e mediocre, con appena tre o quattro elementi di esperienza, che avrebbe dovuto sudare non poco per racimolare punti, francamente non mi aspettavo un simile avvio”.
Come ti spieghi questi risultati? “Quando ad una cosa non ci arrivi con l’estro del calcio o con la diplomazia nella vita, allora devi metterci cuore, grinta e cattiveria agonistica. E credo che con una squadra come la nostra, che è tra le più giovani tra tutti i gironi nazionali, questi sono gli elementi fondamentali per affrontare tutte le gare”.
L’esperienza di voi “anziani” però è importante, soprattutto nello spogliatoio. “Io, Balleri e Ferretti facciamo da chioccia ai più giovani, ma posso assicurare che si tratta di una squadra composta da ragazzi seri ed educati, dove ognuno vuole cercare di migliorarsi giorno dopo giorno per cercare di giocare un domani nel calcio che conta”.
Cosa ci dici di mister Alberti? “È un allenatore che si affaccia per la prima volta nel campionato di Serie D. C’è stato tanto scetticismo attorno al suo arrivo, come è successo nel mio Napoli con Maurizio Sarri ma, proprio come lui, sta facendo parlare il campo. Mister Alberti lavora tanto, è molto meticoloso ed un buon motivatore, e la cosa più importante è che ha fame di arrivare. È coadiuvato dal suo secondo Paolo Malfanti, dal Preparatore Atletico Stefano Maggiari e dal Preparatore dei Portieri Stefano Volpi, tutti veri e proprio professionisti”.
Come giudichi il tuo ritorno a Ponsacco? “Sia a livello a livello personale che di pacchetto difensivo, non posso che essere estremamente orgoglioso, perché credo che tra tutti i gironi di Serie D trovare una squadra che subisce un solo goal in cinque partite ufficiali è difficile da trovare. Essendo poi il giocatore più esperto del reparto, sono colui che deve prendersi tutte le responsabilità, e la cosa mi inorgoglisce ancora di più. Se pensiamo che nell’ultima gara abbiamo giocato con tre classe 1997, due dei quali in difesa, e tra i pali un classe 1995, vuole dire che stiamo facendo un ottimo lavoro che dovrà proseguire spero il più a lungo possibile”.
L’obiettivo è cambiato rispetto ad inizio stagione? “La nostra ambizione era e rimane tutt’ora la salvezza. Viviamo di partita in partita poi, quando arriveranno, spero presto, altri ventuno punto, staremo a vedere”.
Infine, Simonetti ha una dedica speciale dopo la vittoria interna sulla Pianese. “Vorrei dedicare questi tre punti a Cristian Moi, ultras del Ponsacco scomparso, e a tutto il resto del gruppo U.R.B.”
Scritto da La Redazione il 13/11/2015









.jpg&width=130)






.jpg&width=135)