Promozione Cascina, il grido d'allarme del diesse Graziano Pardini
"E' un girone difficile come non immaginavamo, ma la nostra squadra può e deve fare di più"

Cascina all'ultimo posto della classifica, tre soli punti nelle prime sette gare, soli cinque gol fatti, peggiore difesa del campionato con ben quindici gol al passivo. E' una prima parte di stagione davvero brutta per i neroazzurri guidati da Piero Lombardi che molti alla vigilia accreditavano per un ruolo da protagonista.
Cosa sta succedendo? L'analisi la facciamo con il diesse cascinese Graziano Pardini che è il primo ora a lanciare l'allarme. "Primo concetto: non è vero che noi si puntava a un campionato di primo piano. E' vero che venivamo da un quinto posto, ma in un altro girone e qua ci siamo resi conto che la musica è completamente diversa. Il girone A è molto più difficile, il livello è più alto. Secondo concetto: la situazione non è drammatica, però è bene che a questo punto ci si renda conto che non si può andare avanti così, serve fare punti e toglierci quanto prima da una posizione alquanto scomoda."
Il problema per Pardini è di non sottovalutare quanto sta accadendo. "Esattamente. Finora abbiamo sempre quasi giustificato il rendimento della squadra, pensando che le prestazioni erano state ugualmente soddisfacenti. Domenica scorsa a Lastra a Signa siamo stati in partita solo per trenta minuti, poi ci siamo sciolti come neve al sole."
I numeri sono impietosi. "E' vero, segnamo con il contagocce, solo cinque gol, quattro di Bonamici e uno di Palamara. E abbiamo la difesa più perforata. I problemi ci sono da tutte le parti. Il responsabile principale di tutto questo sono io che ho costruito questa squadra insieme all'allenatore. Rispetto all'anno scorso abbiamo cambiato due elementi, la base è la stessa di quella che è arrivata quinta nell'altro girone la scorsa stagione."
Un'involuzione davvero inspiegabile. "Non c'è dubbio che il rendimento dei giocatori sia peggiorato. Quanto questo poi sia dettato dalla non conoscenza di questo campionato e quanto dalla nostra negligenza questo non lo so. Fatto sta che siamo in una situazione brutta. Bisogna smettere di sottovalutare la cosa. Ora siamo in tempo per recuperare, mano mano che passano le partite però tutto diventerà più difficile."
La società resta però serena, la posizione di Lombardi stabilissima. "Non sentiamo la pressione della dirigenza, ma come responsabile sento il dovere di lanciare questo grido di allarme. Non è nel nostro stile cambiare allenatore: sono sette anni che sono a Cascina e non l'abbiamo mai fatto. Lombardi è un tecnico navigato, di sicuro rendimento, non è lui il problema."
Tra poco riapre il mercato... "Dovremo fare delle valutazioni. Qualcosa dovremo certamente fare se le cose non cambiano. Peccato perchè abbiamo la Juniores prima nel campionato regionale e volevamo gradatamente lanciare dei 1998 in Prima squadra, come fatto nelle passate stagioni con i vari Andreotti che ora è a Ponsacco, Cutroneo e Benedetti che sono al Real Forte Querceta. Non so se questo sarà possibile farlo se la classifica sarà ancora così deficitaria."
Scritto da La Redazione il 05/11/2015





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