"Chiedevo di lavorare, ma a Calenzano non ho avuto la possibilità"
Mattia Duradoni non ci sta e spiega cosa è successo

"Non ci sono state divergenze tecniche ho solo chiesto alla società di poter svolgere il mio ruolo con autonomia invece loro mi hanno risposto che non avevano bisogno di un Direttore Sportivo, ma di un dirigente accompagnatore così ho risposto che allora non avevano bisogno di me e sono stato sollevato dal l'incarico."
Mattia Duradoni non ci sta e intende far chiarezza su quanto è successo a Calenzano. "Il mio non vuole essere un intervento polemico. Non mi stava bene restare lì a scaldare la sedia, di fatto non facevo niente. Avevo chiesto di operare, ho avuto qualche discussione, ma essere sollevato da un incarico senza aver fatto niente mi ci fa rimanere male."
Una vicenda particolare quella vissuta dall'ex dirigente del Firenze Ovest che lui stesso racconta a TOSCANAGOL. "Mi hanno chiamato il 20 Luglio, io ero fermo da una stagione per motivi personali. Con Pedrini c'erano già stati contatti in precedenza. Mi hanno illustrato i programmi e ho accettato. Situazione societaria difficile? Era quello che si sentiva dire in giro. Ci sono problemi come in qualsiasi società. E' stato una fatto un discreto mercato per il budget che c'era, l'allenatore Matteo Angiolini è veramente bravo, io avevo dubbi sulla Juniores e sono stati confermati con otto sconfitte consecutive."
Fatto sta che Duradoni si è trovato a... non operare. "Mi sono reso conto che non operavo come avrei voluto e quando volevo fare qualcosa mi si diceva che dovevao chiedere il permesso e mi facevano cento domande. Giovedì scorso ho avuto una piccola discussione con un altro dirigente, era presente anche Pedrini. Ho detto che non c'era bisogno di me, che o mi facevano lavorare oppure potevo andarmene. Non stavo certo lì per il rimborso. Ho chiesto carta bianca, di potermi muovere, di fare il mio lavoro. Altrimenti come potevo essere giudicato?"
Duradoni non aveva operato nel mercato. "Assolutamente no. Quando sono arrivato la squadra era già fatta, io ho portato solo Bologna che stava facendo bene prima dell'infortunio. Così ho chiesto alla società di darmi una risposta, altrimenti me ne sarei andato. Lunedì mi hanno richiamato dicendomi che andavano avanti con la loro linea. Non sono strutturati per avere un Diesse, ho perso tempo due mesi."
Considerazione finale. "Mi hanno chiamato per svolgere un ruolo e poi non me l'hanno fatto fare. E' strano, ma è andata così.
Scritto da La Redazione il 04/11/2015
















