La Sangiovannese si affida a Maurizio Minghi per tornare grande
"Ce lo chiede il presente, ce lo impone la storia" dichiara il nuovo Responsabile del Settore Giovanile

È Maurizio Minghi il nuovo Responsabile del Settore Giovanile, un nome noto per San Giovanni Valdarno e la Sangiovannese, che ritorna a “casa” dopo varie esperienze calcistiche.
Minghi spiega cosa lo ha convinto a tornare. “Il cuore, il mio percorso calcistico inizia da qui come giocatore dalla scuola calcio alla prima squadra, poi allenatore del Settore Giovanile fino a rivestire il ruolo di Direttore Sportivo. Quando Gabriele Bidini e Omar Targi mi hanno offerto di intraprendere questa nuova avventura non ho avuto nessuna esitazione, mi è sembrata la naturale evoluzione di una parte importante della mia vita. ‘Io gioco nella Sangiovannese’ è il nome che abbiamo dato al, o meglio, come dice Targi, al disegno, ed uno degli obbiettivi è ricreare quel senso di appartenenza ad una delle società più importanti del Valdarno, coniugato all'ambizione di riportare il nostro settore giovanile alle categorie che più gli competono”.
Quali sono le priorità per raggiungere questi obbiettivi? “Innanzitutto gli uomini. Abbiamo individuato e condiviso il nostro disegno con chi è stato chiamato nei diversi ruoli a formare lo staff tecnico dirigenziale. In tutti abbiamo ricercato e trovato accanto ad un livello professionale superiore alla media la consapevolezza di costituire il motore di un’anima Sangiovannese che potranno trasferire ai nostri ragazzi ed ai loro genitori. Un caso fra i tanti è l’arrivo del nuovo team manager Cristiano Caleri, uomo di campo e di spogliatoio per tanti anni, e quello che gli chiediamo non è solo di rivestire un ruolo formale di bandiera ma di condividere con tutti attraverso la sua attività l’amore verso la nostra società”.
Minghi entra nei particolari. “Il team è formato da persone professionalmente preparate e di numero consistente. Riteniamo che per raggiungere gli obbiettivi voluti dobbiamo coprire tutti gli aspetti per formare giocatori ed uomini. Pertanto abbiamo deciso di affiancare alla classica struttura tecnica personale destinato a curare anche aspetti che normalmente, a nostro avviso, sono a torto considerati dettagli, vedi allenatori dedicati ai portieri ed allo sviluppo della tecnica individuale, responsabili dell’attività fisico motoria, ed esperti in medicina sportiva. Per noi queste non sono attività di contorno ma i responsabili di queste attività saranno presenti continuativamente al campo durante gli allenamenti. In particolare mi piace evidenziare che è stata allestita una sala medica dedicata per il settore giovanile all'interno degli impianti di allenamento”.
In casa Sangiovannese c’è ottimismo. “Siamo fiduciosi e sereni perché abbiamo obbiettivi chiari e la struttura per coglierli. Si tratta di lavorare ma l’entusiasmo che riscontro già da queste prime fasi ci renderà meno pesante l’impegno che andremo a profondere per tutto l’anno. I conti si tireranno alla fine dell’anno ma non ti nascondo che oggi sono particolarmente orgoglioso di poter offrire ai ragazzi del nostro settore giovanile l’opportunità di sviluppare le loro capacità tecniche e motorie in un ambiente in cui sono importanti i risultati ma anche i valori fondanti della vita sociale della nostra amata Sangio. Ce lo chiede il presente, ce lo impone la storia”.
Infine, Minghi saluta la nostra redazione. “Ringrazio TOSCANAGOL per la visibilità…”
Scritto da La Redazione il 17/08/2015
















