Andrea Borghini scrive a TOSCANAGOL e punta il dito contro la Massese
Il passaggio da Mario Menconi a Sergio Battistini ha portato strascichi polemici

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Andrea Borghini, che ci racconta, non senza una sottile vene polemica, un aneddoto riguardante il cambio di Direttore Sportivo alla Massese, da Mario Menconi a Sergio Battistini.
Gentile redazione,
seguendo il calcio giovanile da parecchio tempo, anche in veste di giornalista, ho avuto modo di vivere da vicino diverse situazioni. Quest'anno è capitata una cosa anomala che mi ha meravigliato non poco, il dietro front della Massese sul tesseramento di alcuni ragazzi che avrebbero permesso, secondo me, di avere chances importanti per la vittoria finale del campionato Regionale Giovanissimi 2001. Riepilogano l'accaduto, in prima persona, da appassionato, mi ero attivato per dare una mano alla Massese segnalando sei ragazzi veramente interessanti a Mario Menconi, il direttore sportivo bianconero, con il quale avevo avuto un colloquio e avevamo pensato anche ad una collaborazione per la prossima stagione. Con la clamorosa uscita di scena di Menconi credevo non fosse cambiato nulla, anche perché si era già fatto una riunione con i genitori dei ragazzi, alla presenza di alcuni dirigenti della società. Con l'entrata di Sergio Battistini le cose sono cambiate e il neo direttore sportivo, nell'occasione, non ha voluto proseguire il lavoro di Menconi decidendo di non prendere in considerazione l'idea di capire chi fossero questi giocatori seppur apprezzati da diversi osservatori di società professionistiche. Chiaramente il tutto mi ha lasciato molto amarezza, ma nello stesso tempo mi ha fatto riflettere sul fatto che alcuni personaggi antepongono i loro interessi personali al bene della società. Leggendo sui giornali locali dichiarazioni rilasciate da alcuni addetti ai lavori, dei quali non voglio fare il nome perché ritengo siano stati collocati in ruoli non consoni, non posso che sorridere al fatto che questi intendano lavorare quasi esclusivamente con i ragazzi della zona quando ormai sappiamo tutti che molti di loro sono già "acquistati" da società professionistiche importanti, pura e mera utopia, credo che questo tipo di ragionamento si sarebbe potuto fare trent'anni fa, mi meraviglio che solo in pochi riescano a capirlo. Chiaramente le parole contano poco e la diplomazia ancora meno, i ragazzi in questione sono Figliolia, Campacci e Ballani della Tarros Sarzana, Ferulli, Vachino e Rozzi del Colli di Luni. Alla fine del torneo si tireranno le somme e si capirà chi aveva ragione, mi auguro che chi sbaglierà abbia l'umiltà, ma ho forti dubbi, di cambiare "hobby". Per ultimo, chi pensa di essere nel mirino di questo mio sfogo, lo invito pubblicamente, sui giornali, in tv, in qualsiasi posto a confrontarsi con me sul calcio giovanile.
Cordiali Saluti
Andrea Borghini
Scritto da La Redazione il 20/07/2015














