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"Abbiamo allestito una squadra di ragazzi seri, onesti e vogliosi"

RAPPRESENTATIVE Il CT Roberto Chiti parla dei Giovanissimi Regionali ad un mese dal "Torneo delle Regioni"

Grande prova della Rappresentativa Regionale Giovanissimi, che nell’amichevole disputata al Centro Tecnico di Coverciano hanno superato 2-1 i pari età della Fiorentina grazie alle reti di Matteo Caniggia dello Scandicci ed Emanuele Imperato del Tau Calcio Altopascio. Un risultato che infonde fiducia in vista del “Torneo delle Regioni”, in programma in Lombardia la prima settimana di giugno.

Chiti, ex difensore professionista che vanta 88 presenze in Serie A e 151 presenze ed una rete in Serie B, traccia un bilancio del lavoro svolto fin qui. “Siamo sempre alla ricerca del giusto assetto. Abbiamo fatto scelte, valutato bene i ragazzi e pensiamo di essere arrivati alla conclusione. Ho una rosa di venticinque elementi, ma potrò portarne via soltanto. Dispiace per qualcuno, ma dovremo prendere questa decisione. Inizialmente abbiamo lavorato su un bacino molto ampio, quattro gironi, ed è possibile aver tralasciato qualcuno, ma mi ritengo molto soddisfatto del gruppo attuale. Abbiamo fatto sforzi immensi io ed il mio staff per seguire settimanalmente tutti i ragazzi, non è semplice fare scelte su giovani di quattordici anni, ma pensiamo di aver lavorato con cognizione. Abbiamo cercato di allestire una squadra di ragazzi seri, onesti e vogliosi di lavorare e, per adesso, sembra di essere sulla strada buona”.

Quali sono le ambizioni nel “Torneo delle Regioni”? “Partiamo per ottenere il massimo, ma questa è una manifestazione molto dispendiosa a livello di energie, dove un episodio può spostare gli equilibri. Non si può sbagliare perché non c’è tempo per recuperare, vincere la prima gara del quadrangolare sarebbe importantissimo”.

Chiti parla poi del raggruppamento nel quale è inserita la Toscana. “Sulla carta il Piemonte Valle d’Aosta è la più temibile, ma non bisogna sottovalutare Basilicata e Molise. La finale persa lo scorso anno dagli Allievi (Chiti era il Selezionatore insieme a Stefano Mannelli, ndr) deve servire da monito. Io lavoro in egual maniera su tutti e venti i ragazzi, si vince con il gruppo, a tutti i livelli, questo è quello che le mie esperienze calcistiche mi hanno insegnato”.

Il suo futuro sarà ancora da Commissario Tecnico o tornerà sulla panchina di una squadra di club? “È assolutamente prematuro parlarne, abbiamo il “Torneo delle Regioni” da disputare e vogliamo toglierci delle soddisfazioni. Mi piace molto il ruolo che ricopro, è una bellissima esperienza dove potersi togliere grandi soddisfazioni, come allenare ragazzi di qualità ed aiutarli a crescere, ma avendo giocato a calcio ed avendo fatto l’allenatore per anni, non nego che il contatto quotidiano con il campo un po’ mi manca”.

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  Scritto da Massimo Benedetti il 29/04/2015
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