"Essere in finale con Allievi e Giovanissimi è bello ed insperato"
Il Responsabile Rappresentative di Firenze Franco Binazzi parla della doppia qualificazione

Ogni anno Firenze parte con i favori del pronostico ma, si sa, vincere nel calcio non è mai facile. La Delegazione gigliata ha però mantenuto le attese ed ha raggiunto la finale con entrambe le categorie nel “XXVIII Trofeo Toscana – IV Torneo Regionale Marco Orlandi”, dove lunedì 6 aprile affronterà, al Centro Tecnico Federale “Bruno Buozzi” di Firenze, Lucca sia con gli Allievi che con i Giovanissimi.
Se la qualificazione dei Giovanissimi era poco più che una formalità, gli Allievi hanno raggiunto il pass per la finale all’ultimo tuffo grazie ad un concatenarsi di situazioni favorevoli. “Essersi qualificati con entrambe le categorie è un qualcosa di molto bello e soprattutto insperato. Gli Allievi infatti, hanno approfittato della vittoria di Prato contro Siena, arrivata in pieno recupero, e sono poi riusciti ad imporsi per quattro a zero contro Pistoia, avendo così la meglio nella differenza reti. Il fato ci ha assistiti, speriamo di non pagare questa fortuna in occasione delle finali” - scherza il Responsabile delle Rappresentative della Delegazione Provinciale di Firenze Franco Binazzi.
Per scelta del Delegato Provinciale di Firenze Roberto Bellocci vengono convocati un massimo di due giocatori per società anziché tre, come previsto dal regolamento. “Abbiamo autonomamente scelto di seguire questa strada per accontentare un maggior numero di clubs e per mettere in mostra qualche ragazzo in più, con la speranza che possa raggiungere nel proprio futuro calcistico mete ambiziose.”
Adesso le due finalissime con Lucca. “Sono obiettivamente le due province più forti, con tutto il rispetto per le altre. L’aspettativa di centrare una doppietta che manca da qualche anno c’è, sugli Allievi contavamo già molto, mentre sui Giovanissimi avevamo qualche dubbio in più. Vorremmo alzare al cielo due trofei, Lucca permettendo, ho la sensazione che saranno due gare belle e combattute. La cosa più importante, però, è che sia soprattutto una meravigliosa giornata di sport.”
Scritto da Massimo Benedetti il 20/03/2015














