"Un grande successo per i nuovi corsi per dirigenti della LND Toscana"
Li presenta il vice presidente regionale Bruno Perniconi
49 Arezzo, 32 Grosseto, 41 Lucca, 54 Firenze, 39 Livorno, 47 Massa-Carrara, 44 Pisa, 49 Pistoia, 44 Prato, 33 Siena. Sono i numeri dei dirigenti che parteciperanno ai nuovi corsi organizzati dal Comitato Regionale Toscana della Lega Nazionale Dilettanti. In totale saranno così 432 quelli che da lunedì prossimo saranno impegnati nelle dieci Delegazioni Provinciali in lezioni che arriveranno fino a fine Marzo e in qualche caso anche a metà Aprile.
Un successo organizzativo davvero importante, considerando che le richieste erano superiori, quasi 500. Si è così deciso di “sforare” il numero dei 35 per ciascuna Delegazione.
“Siamo contenti della risposta – spiega a TOSCANAGOL il vice presidente della LND Toscana Bruno Perniconi che ha la delega del consiglio per occuparsi dei corsi – e questo dimostra come la nostra regione sia sempre attenta a certe iniziative. Noi abbiamo pensato che portando avanti una politica dei servizi, fosse importante dopo otto anni aggiornare tanti aspetti. Ci sembra opportuno illustrare ai dirigenti il nuovo quadro che si è venuto a creare nell’ambito organizzativo. I tempi cambiano e serve rimanere al passo.“
Saranno 27 ore complessive di corso, con lezioni al lunedì e al sabato. Non sarà possibile sommare più di sei ore di assenza. “Tratteremo argomenti importanti, vere e proprie materie – aggiunge Perniconi – tipo la Giustizia Sportiva che non è solo quella dei bollettini settimanali, gli aspetti fiscali, quelli assicurativi. Vogliamo fornire una serie di nozioni che possano essere utili per la gestione quotidiana delle società. Abbiamo voluto dedicare uno spazio alla comunicazione, a come una società deve rapportarsi con l’esterno, con i mass media che sono importanti. Bisogna che le società iniziano a capire come devono dare le notizie, perché c’è maniera e maniera di darle.”
Un aggiornamento fondamentale che visto il successo potrebbe indurre il Comitato Regionale a riproporlo prossimamente. “Ed è per questo che non volevamo scontentare nessuno. Il nostro obiettivo è di arrivare ad aggiornare almeno un rappresentante di ogni società. Ci sono arrivate richieste anche oggi, ma non potevamo accontentare tutti. Alla fine del corso ci sarà un giornata finale con la consegna degli attestati. Ricordo anche che faremo poi dei corsi speciali per i dirigenti del calcio a 5 e del calcio femminile.”
Il tutto, oltre ad essere un giusto aggiornamento sulle problematiche quotidiane delle società, è anche per ribadire certi principi di una “cultura” sportiva ancora tutta da formare. “Le finalità sono anche queste. Non per niente sei ore del corso sono dedicate al calcio giovanile per far capire le finalità su cui esso si basa. E' chiaro che serve capire come muoversi nel mondo del calcio che è uno sport particolare, di massa, e per questo presenta problematiche maggiori.”
Assistiamo purtroppo troppo spesso a brutti episodi sui campi da calcio, come quello di domenica scorsa a Sesto Fiorentino. “Non c’è nessuna giustificazione per questi gesti che sono assolutamente da condannare. Non demonizziamo però questo mondo che fa un servizio sociale non indifferente. C’è impegno importante non solo a livello sportivo. Rispettiamo questo mondo, condanniamo i piccoli brutti episodi, ma non dimentichiamoci dei tantissimi messaggi positivi che arrivano. Ogni settimana in Toscana ci sono 2000 partite, 8000 ogni mese, numeri importanti. Guardiamo la positività che arriva, evidenziamo questa, non facciamo scoop o esaltiamo le brutte storie. Ci sono società che fanno cose encomiabili, raccontiamo le loro storie.”
Scritto da Gino Mazzei il 28/01/2015















