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Pugno a Gioli, si poteva prevenire oppure no?

Il dibattito è aperto. Fateci sapere la vostra opinione

Una vicenda tristissima quella accaduta domenica scorsa a Sesto Fiorentino che pone più che mai in rilievo il problema che attanaglia tutto il calcio italiano, giovanile e non. 

Siamo sempre a parlare di "cultura", di educazione, di rispetto, parole di cui ci si riempie la bocca, ma che poi non trovano il loro riscontro sui campi da gioco. Purtroppo gli episodi eclatanti stanno aumentando, dalle violenze contro gli arbitri, ai litigi in tribuna, ai brutti comportamenti in campo di adulti e ragazzi. E la Toscana che si pensavo fosse "terra felice" deve riscoprirsi purtroppo anche. lei con qualche problema.

All'indomani della vicenda si Sesto Fiorentino, si apre poi un altro tema, quello sui dirigenti che vanno in panchina. La vile aggressione ad Andrea Gioli pone anche questo interrogativo sulla "qualità" di coloro che sono deputati a rappresentare in campo le proprie società. 

Leggendo alcuni commenti fatti sulle nostre pagine facebook si evince come qualcuno abbiamo "criticato" la Sestese perchè "certe gente non doveva entrare in società", oppure che "non bastano le scuse, bisogna usare il cervello prima di entare in campo, la colpa non è sua ma è della società che l'ha mandato in campo".

Altri invece sono a favore delle dichiarazioni del presidente della Sestese Filippo Giusti. "Poteva succedere a tutti, visto che ci sono sempre meno persone che aiutano le società dilettantistiche e giovanili, siamo costretti a insistere a fare i dirigenti, quasi tutti genitori. Continuamente anche con delle riunioni gli diciamo come comportarsi, sempre con la paura che possano fare cose sbagliate."

Un segno dei tempi dunque di un calcio che ha bisogno come non mai di darsi una calmata. Ben vengano così i corsi per dirigenti sportivi che la FIGC Toscana sta proponendo. Speriamo che abbiano successo, che siano seguiti e siano di formazione per persone che hanno compiti troppo delicati. 

DITECI LA VOSTRA SU QUESTO ARGOMENTO COMMENTANDO QUA SOTTO MEDIANTE LA PIATTAFORMA DISQUS. PIU' RIUSCIAMO AD ANALIZZARE QUESTA SITUAZIONE ED AFFRONTARLA E FORSE RIUSCIREMO A CRESCERE UN PO' COME MOVIMENTO

 

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  Scritto da La Redazione il 27/01/2015
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