"Sono un giornalista disabile e non mi permettono di andare in campo"
La denuncia di Massimo Bagiardi di San Giovanni Valdarno: "Dicono che rappresento un ostacolo e a Poggibonsi dovrò andare oltre le rete"

Riprendiamo un articolo del collega Massimo Bagiardi di San Giovanni Valdarno che tocca un tema sempre scottante: quello dell'ingresso in campo dei disabili. La vicenda lo riguarda personalmente in quanto giornalista che ha il diritto di essere messo in condizione di vedere nelle migliori condizioni possibili una partita di calcio che poi magari deve raccontare ai suoi lettori. Il problema investe tutte le realtà. Anche a Lucca c'è un collega giornalista che purtroppo deve "sottostare" a questi assurdi vincoli. Il fatto è che in Italia manca totalmente un sistema che tuteli i portatori di handicap che vogliono recarsi in uno stadio. Sono carenti le strutture nei campi professionistici, figuriamoci in quelli dilettantistici...
Ecco il testo dell'articolo di Bagiardi pubblicato su www.forzasangio.it
E’ mia abitudine quando la Sangio gioca in trasferta telefonare il Mercoledì al massimo il Giovedì ad un addetto della società ospitante per chiedere delle informazioni su come potermi sistemare all’interno dello stadio. Per chi non lo sapesse, sono su di una sedia a rotelle dal 2003 a causa di un’incidente stradale e non sempre è facile recarsi negli stadi per adempiere al mio lavoro, per meglio dire la mia passione perchè la Sangio per me è una passione con la P maiuscola. Non appena ho fatto presente la mia situazione alla società del Poggibonsi – che non finirò mai di ringraziare perchè dimostratasi davvero più che disponibile col sottoscritto – questa ha mandato tutta la mia documentazione alla Lega Nazionale Dilettanti compreso certificato di invalidità e dati dell’accompagnatore per poter sostare col veicolo all’interno dello stadio “Lotti”.
Per la cronaca, l’impianto senese ha una pista di atletica e posto ce n’è a volontà non solo per una ma anche per più auto. Aspetto una chiamata come concordato con la segreteria giallorossa per avere il “via libera” e puntualmente nella mattinata odierna arriva ma con una risposta che per certi versi non mi ha sorpreso: gli organi federali mi hanno vietato l’accesso all’interno dell’impianto e addirittura hanno minacciato il Poggibonsi stesso che se avessero visto un auto con due persone a bordo proprio vicino al rettangolo verde non avrebbero dato il fischio d’inizio alla gara. Praticamente per la LND e i direttori di gara rappresento un ostacolo, come se lo stare su di una sedia a rotelle e fare al tempo stesso il giornalista fosse una colpa. Me la sono presa a ridere, l’addetto senese dall’altra parte del telefono non sapeva più che pesci prendere per scusarsi ma non può e posso farci niente contro il mancato rispetto non solo verso la mia persona ma anche per tutti gli altri invalidi che attendono la Domenica per distrarsi un paio di ore e non pensare a quello che gli ha regalato la vita.
Tengo a precisare che non ho voluto scrivere queste due righe per farmi compatire o avere delle pacche sulle spalle ma solo per denunciare una situazione che ha semplicemente del paradossale. Comunque, sempre grazie alla società di casa allo stadio ci andrò uguale standomene però dietro la rete di recinzione nel bel mezzo delle due tribune. Ho superato cose ben più gravi di un rifiuto degli organi federali ma così è bene sottolinearlo non è per niente giusto. Come hanno diritto i normodotati di assistere alla partita altrettanto dev’essere concesso a chi è meno fortunato. Che poi la cosa è soggettiva anche qui, personalmente mi sento la persona più felice di questo !SEMPRE FORZA AZZURRI !!!
Massimo Bagiardi
Scritto da La Redazione il 29/11/2014






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