Succede anche In Spagna: baby calciatori umiliano gli avversari: 53-0
Una squadra di under 12 subisce uno storico ko e si ritira dal campionato. "Comportamento antisportivo, questo non è calcio"

Un altro tema oggetto da sempre di forti discussioni e aspre polemiche. Riguarda soprattutto il settore giovanile dove spesso assistiamo a risultati pesantissimi, grandinate di reti, che evidenziano le enormi differenze esistenti in campo tra le due squadre. E' un argomento su cui spesso dibattiamo: è giusto così, che si evidenzino questa differenze e che il più bravo non venga "frenato" e infierisca? Oppure, servirebbe una maggiore attenzione da parte del più "forte" per limitare queste differenze e non umiliare i ragazzi avversari?
Qua sotto pubblichiamo un articolo su un fatto avvenuto in Spagna e che racconta un'altra di queste storie. Il dibattito è aperto, diteci la vostra.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
No, non è il risultato finale di una partita di rugby, di basket o di pallamano, ma di calcio! Quella giocata poco tempo fa in Spagna è stata una partita con un ko storico: l’Aznalcázar Atlético ha umiliato il Palomares Junior con 53 gol a 0.
Le conseguenze dell’umiliazione
Certo, non siamo in Champions, Serie A o Serie B. L’incredibile goleada è andata in scena lo scorso 18 ottobre nella lega provinciale di calcio dilettantistico di Siviglia tra gli under 12. Eppure, il risultato ha destato un certo scalpore tanto che il Palomares ha deciso di ritirarsi dal campionato andaluso (dopo appena tre giornate): «Abbiamo dovuto giocare la partita senza diversi giocatori, e con bambini sotto i 10 anni. Sono costretto a ritirare la squadra», ha dichiarato il presidente del Palomares Junior al sito Muchodeportivo.
"Antisportivo"
Il pesante risultato ha portato i baby calciatori del Palmares ad abbandonare il terreno di gioco prima dei 70 minuti regolamentari. Nel frattempo è intervenuta anche la Federazione andalusa: «Questo non è calcio, stiamo parlando di bambini, e una simile umiliazione potrebbe minarne la formazione calcistica e non solo». Per Julián Niza, direttore delle scuole di calcio della Federación andaluza de Fútbol, tutto ciò è «antisportivo e dannoso». Secondo i media spagnoli, l’Associazione andalusa degli allenatori ha deciso di «ammonire» l’Aznalcázar per aver «umiliato» in questo modo i rivali.
fonte il corriere.it
Scritto da Gino Mazzei il 08/11/2014















