Serie D, Fortis Juventus, obbligo tre punti contro il Formigine
Viaggio nella realtà di Borgo San Lorenzo con l'intervista al direttore generale Marco Cianferoni

Marco Cianferoni è il direttore generale della Fortis Juventus, piccola-grande realtà del calcio toscano. Capoluogo del Mugello, Borgo San Lorenzo è un paese di 15mila anime e la Fortis è il riferimento calcistico di maggiore importanza con la partecipazione al girone D della serie D accanto a “grandi firme” come Piacenza, Rimini e Padova.
Cianferoni si definisce un neofita del calcio. Da pochi anni lo segue con passione ed entusiasmo, da quando l’amico Riccardo Borselli, presidente della Fortis, lo ha coinvolto nel “giochino”, chiedendogli di seguire approfonditamente le sorti della società, svariando dalla Prima squadra a tutto il Settore giovanile.
Fiorentino, titolare della “Tipografia Etrusca” che ha la sede in Piazza S. Spirito, Cianferoni è borghigiano d’adozione (ci vive da 20 anni) e ora parla da dirigente “vero” e di provata esperienza.
“La serie D? Per noi è come giocare in A. Siamo molto soddisfatti degli attuali 14 punti in classifica, il nostro obiettivo resta la salvezza. Abbiamo vinto con Piacenza e Padova e questi sono due fiori all’occhiello del nostro campionato, ora è un momento un po’ grigio, con un pareggio casalingo e la sconfitta immeritata di Montemurlo: è un periodo in cui tutto ci va storto. Troviamo portieri-fenomeni come quello della Thermal Abano che ci prendono tutto.”
Ora sotto con il Formigine. “L’imperativo è vincere. I tre punti ci permetterebbero di restare in una zona tranquilla della classifica. Per noi è fondamentale restare sempre lontani dalla “zona calda”, abbiamo una squadra giovane e non possiamo farci condizionare dalla posizione. Sappiamo di non essere in un momento brillante, abbiamo parlato in questi giorni con i ragazzi per spronarli. Oltretutto mercoledì abbiamo il turno infrasettimanale a Rimini e non possiamo rallentare ancora.”
Tra poco poi aprirà il mercato… “Negli ultimi anni non abbiamo mai fatto niente a questo punto della stagione. Onestamente ancora non ne abbiamo parlato. Potrebbe anche essere che possiamo valutare di rinforzarci. Vediamo se capita qualche occasione.”
L’uomo simbolo di questo momento della Fortis Juventus è senza dubbio il tecnico viareggino Vitaliano Bonuccelli. “Non ci sono dubbi, per noi è il valore aggiunto. Con lui c’è un rapporto che va al di là del campo, una vera e propria amicizia. Aveva qualche dubbio se restare questa stagione, non è facile per lui venire sempre da Viareggio a Borgo S. Lorenzo. Abbiamo rinnovato tantissimo la squadra, quasi per intero, perché il nostro budget è limitato e non possiamo permetterci certe spese. Lombardi è andato al Gavorrano, Carnevale allo Scandicci, questa è la nostra realtà. Vitaliano ha sempre creduto nel nostro progetto: l’anno scorso è stato capace di portarci a conquistare 62 punti, il record storico per la Fortis Juventus e ad una lunghezza dai play-offs.”
Torniamo a questo girone D della serie D. “Io lo definirei come un C2 anche se non esiste più. Ci sono realtà importanti, squadroni come Piacenza, Rimini, Delta Porto Tolle ed Este, sarà lotta dura sino in fondo tra queste. Il Piacenza è partito male, ma ora è già lassù in vetta. E’ un campionato fortissimo, penso alle difficoltà che ha lo Scandicci che ha una rosa importante che a gioco lungo saprà venire fuori.”
Un figlio che gioca nei Giovanissimi provinciali, una carica nel Consiglio, il ruolo di Direttore Generale. Cianferoni è entusiasta di fare calcio in questa maniera. “E’ vero, si lavora con tante difficoltà, ma siamo un bello staff. Ci siamo circondati di persone capaci, abbiamo un settore giovanile importante seguito da Luciano Sgai. Abbiamo una struttura come il “Donatini” che ci permette di far allenare tutte le nostre squadra.”
L’ingresso della nuova società avvenuto due anni fa ha significato un importante cambio di rotta per il settore giovanile. “Certamente, prima a Borgo San Lorenzo pensavano solo alla Prima squadra. Avevano perso le categorie regionali, ora invece stiamo facendo un lavoro serio e scrupoloso. Nella passata stagione abbiamo vinto il campionato Giovanissimi B e preso dunque quello di Merito in provincia di Firenze, vogliamo vincere quest’anno il campionato provinciale Giovanissimi e conquistare anche in questa categoria il Regionale. Stiamo vedendo con mano la crescita di tutto il settore giovanile, a partire dalle categorie più piccole.”
L’obiettivo è di diventare anche qua la società più importante del Mugello. “Qua ci sono realtà di tradizione come San Piero a Sieve, Dicomano o la Rufina. Noi vorremmo portare più ragazzi possibili della zona a giocare nella Juniores e nella Prima squadra. Il salto non è da poco, la serie D è impegnativa, però intanto proviamoci.”
E il professionismo? Può essere che un domani….”Non scherziamo, la realtà della Fortis Juventus è questa, siamo al massimo. Facciamo fatica anche economicamente contro “corazzate” che rappresentano città e popolazioni vaste.”
Scritto da Gino Mazzei il 08/11/2014





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