Forza Carrara, forza Lunigiana, presto vi vogliamo sui campi da gioco
E' stata una settimana drammatica, ora si torna a giocare, ma non in questa provincia disastrata

Giorni drammatici, bollettini di "guerra", dolore, rabbia, fatti e misfatti, una popolazione in ginocchio. L'alluvione di Carrara e della Lunigiana è ancora viva purtroppo nel danni e nel lavoro ancora da fare per tornare alla normalità. E' il momento anche di cominciare a capire, a pensare agli errori, alle incapacità, al malaffare e a chi ha sbagliato.
Arriva il sabato, pensi al lavoro da svolgere, al pallone che torna a rotolare sui campi della Toscana. Pensi al "solito" sabato fatto di risultati da raccogliere, telefonate da fare, classifiche da aggiornare, poi fai mente locale e ti senti come "mozzato" da qualcosa. Ci mancherà una provincia, ci mancheranno le voci di tante brava gente che in questi anni abbiamo conosciuto e apprezzato. Personaggi semplici e modesti come tanti troviamo nella nostra splendida regione.
Pensi che in nove province tutto è come sempre, pensi che in una invece oggi il calcio non sarà l'evasione e la passione: qua c'è ancora tanto dolore, rabbia e una normalità tutta da riconquistare con lavoro e fatica.
Fai così fatica a metterti alla tastiera e a riflettere, e a non pensare. La speranza così è una sola: che questa sia l'ultima volta, che il prossimo sabato si torni al "solito tran tran" e che tutto questo non avvenga più.
Scritto da Gino Mazzei il 08/11/2014














