VIDEO: Lucchese, parla il Responsabile della Scuola Calcio Rotolo
"Da quando sono entrati i nuovi soci ci sentiamo parte integrante del progetto rossonero"
.jpg)
Intervista a 360° gradi con Augusto Rotolo, responsabile della Scuola Calcio della Lucchese, che rivive le problematiche del passato, parla del presente e fissa gli obiettivi.
Una società professionistica merita un vivaio di qualità. “Rimane un discorso di Lucchese Junior creata come Scuola Calcio Lucchese, con lo scopo di far sì che si creino le squadre Esordienti per la Lucchese. Come entità societaria siamo però tutto un blocco, infatti io seguo sia la Scuola Calcio che le squadre Esordienti. Quest'anno abbiamo cercato di fare una politica alta anche come numeri, questa era l'idea di marzo/aprile, quando stavamo programmando una stagione che poteva essere sia nei professionisti che non. Dal 4 maggio, con la promozione in Lega Pro, la società è divenuta di un certo livello e si è cercato di far sì che i campionati che i ragazzi andassero a fare fossero svolti con squadre di una certa qualità.”
Gruppi numerosi che uniscono quantità e qualità. “L'idea societaria è quella della quantità, infatti ci sono annate come 2002, 2003 e 2004 dove la numerica dei ragazzi è abbastanza alta. Non sono stati mandati via bimbi, non ci sono state scremature, sono tutti rimasti con noi, il lavoro sarà fatto perché tutti migliorino. Nelle nostre squadre sono entrati tanti ragazzi nuovi, soprattutto nel 2003, dove c'è stato praticamente il passaggio totale dei ragazzi degli Aquilotti Sant'Anna, società che si è affiliata a noi come altre sei o sette sul territorio di Lucca, e spero che ce ne siano altre che abbiano voglia di creare questo tipo di accordo con noi.”
Cosa prevedono? “Sono molto semplici, la nostra idea è quella di far crescere alcuni ragazzi loro che si sono messi in evidenza nel periodo della Scuola Calcio e passare alla Lucchese, in un settore professionistico che sviluppi ancor di più le loro capacità. Gli accordi con le società possono anche vedere il passaggio a loro di ragazzi da noi in esubero e caldeggiare dei loro verso questa società, o creare tornei insieme o iniziative, far sì che i bambini piccoli possano venire allo Stadio e giocare prima della prima squadra della Lucchese, scambiarsi tornei. Credo che sia un bene per tutte e due le parti, le società che hanno fatto l'accordo con noi dei giovamenti possono averli e li hanno già avuti in questa stagione.”
Rotolo parla di come saranno smistate alcune categorie. “A livello di 2001vogliamo disputare un campionato professionistico con una sola squadra, un solo gruppo, anche se numeroso. Sui 2002 che c'è una numerica enorme, abbiamo deciso di allestire due squadre nel campionato Esordienti sperimentale professionistico, mentre per il 2003 abbiamo iscritto due compagini nel campionato provinciale sottoleva.”
La società crede nei più piccoli. “Partiamo con il massimo entusiasmo, sono stati inseriti tanti istruttori nuovi, anche da fuori Lucca, tutti ragazzi capaci con qualifiche o istruttori Isef. La società sta facendo il possibile perché il ragazzo abbia una crescita positiva ed importante dalla Scuola Calcio agli Allievi Professionistici.”
Tante le strutture a disposizione dei rossoneri. “L'impianto di Saltocchio è finalmente ripartito, è molto bello, e ci giocheranno le squadre nazionali. L'impianto dell'Acquedotto, invece, comprende due campi, il 2 ed il 3, quest'ultimo utilizzato solo in parte, oltre all'1, utilizzato quasi esclusivamente dalla prima squadra per gli allenamenti e magari per disputare qualche partita del settore giovanile. C'è poi l'impianto di Carignano, che viene condiviso con altre realtà, ma utilizzabile in alcune fasi del pomeirggio, e quello di Pontetetto, utilizzato esclusivamente dalla Scuola Calcio, anche se in questo momento vi è qualche problematica dovuta all'ingresso di alcuni vandali, ma molto importante perché i bambini piccoli lavorano su due campi a cinque in sintetico dove si può fare il meglio per loro.”
Lucchese Junior ha vissuto tutte le ultime fasi della Lucchese. “Siamo entrati quando c'erano De Poli con Fouzi e Giusti, poi Cipriano e Giovannini, e in ogni situazione si creasse c'era una differenza delle realtà di Lucchese Junior, più o meno considerata in alcune fasi. Abbiamo avuto tante difficoltà anche con alcune realtà di Lucca, poco riconoscimento anche dall'alto dalla stessa Lucchese, ma da un anno e mezzo a questa parte, da quando sono entrati i nuovi soci, tutto è cambiato assolutamente. Noi siamo con loro nelle decisioni, prendiamo parte alle riunioni io, Antonio Paolini e Vanni Pessotto, siamo una stessa famiglia, adesso ci sentiamo veramente parte del progetto.”
In passato qualche screzio con i sodalizi della zona. “Prima qualche dubbio c'era, venivamo attaccati dalle altre società e ricevevi le loro lamentele. Sono dell'idea che, come in tutte le situazioni, ci fosse una parte di ragione loro e una nostra, non tutti i ragazzi venivano sottratti furtivamente, è chiaro che ognuno vende il suo prodotto ed io vendevo il mio.”
I numeri parlano chiaro, Lucchese Junior è sempre stato sinonimo di crescita. “I ragazzi hanno sempre fatto un percorso, partendo da realtà locali, passando da noi per approdare poi nei professionisti. Mi dava fastidio sentire che i ragazzi venivano da noi per poi tornare indietro, questa cosa non credo sia vero, se penso ai classe 1998, 1999, 2000 che hanno intrapreso la crescita con noi partendo dalle realtà locali passando poi a Lucchese Junior o Lucchese, credo che abbiano fatto un passaggio importante per andare a giocare in squadre professionistiche, più importanti di noi.”
L'INTERVISTA AD AUGUSTO ROTOLO VIENE PUBBLICATA L'11 SETTEMBRE PROPRIO NEL GIORNO DEL SUO 46° COMPLEANNO. TANTI AUGURI DA TOSCANAGOL
Scritto da Gino Mazzei il 11/09/2014












.jpg&width=130)


