"Cercare i ragazzi a luglio sa più di sabotaggio che di selezione"
Duro sfogo del Diesse della Cattolica Virtus Paolo Bosi contro alcune società professionistiche

A Paolo Bosi, Direttore Sportivo del San Michele Cattolica Virtus, non sono andate giù alcune manovre compiute da squadre professionistiche, alcune delle quali hanno prelevato ragazzi dal club giallorosso. Il dirigente fiorentino annuncia infatti “soltanto” quattro cessioni di suoi ragazzi a società professionistiche, anche se quelle effettive sono di più: i classe 1998 Coppetti e Vacca sono approdati rispettivamente a Pisa e Juve Stabia, Mannelli (2002) alla Fiorentina e Acciai (2006) all’Empoli, mentre Bartolini (2001) ha iniziato in prova la preparazione con i Giovanissimi Nazionali del club viola.
“Ci sono anche altri ragazzi che sono approdati in realtà professionistiche – tuona Bosi – ma i clubs hanno trattato direttamente con loro, non con noi. Quando un ragazzo decide di non rimanere rispettiamo la sua volontà, perché vogliamo con noi soltanto elementi motivati, ma ci sono realtà che non si muovono in modo professionale, ma vendono il marchio professionistico quando in realtà di professionistico non hanno niente, ma chiamano a tappeto per fare numero. Una società di cui non faccio il nome, ad esempio, ad inizio luglio ha contattato diciotto ragazzi della Scuola Calcio, ma alla fine soltanto due hanno deciso di andare. Contattare giocatori a luglio, quando i gruppi sono già fatti sa più di un’azione di sabotaggio che di selezione. Fa piacere quando un ragazzo approda in una realtà prestigiosa, dispiace invece quando cadono in questo tranello, ma fortunatamente la quasi totalità delle persone, quando va a parlare con questi personaggi, si rende subito conto con chi ha a che fare”.
Scritto da Massimo Benedetti il 04/08/2015





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