PRIMA CATEGORIA, arrivano DUE IMPORTANTI INNESTI
Lorenzo Dell'Amico e Tiziano Andrei approdano al Mulazzo

Non è ancora tempo di proclami, ma dalle parti di via Tinucci il vento sembra essere cambiato. Il Mulazzo che Giorgio Chelotti sta contribuendo a plasmare per la stagione 2026-27 non assomiglia alle squadre chiamate semplicemente a galleggiare nelle acque della Prima Categoria. C'è piuttosto il disegno di una formazione destinata a irrobustire il proprio rango tecnico e caratteriale, mettendo fondamenta solide sotto ambizioni finalmente legittime. I rossoblù hanno già piazzato alcuni colpi di assoluto spessore per la categoria.
L'arrivo del centravanti Comparini aveva aperto le danze, seguito dall'innesto di Brizzi, ma è soprattutto negli ultimi giorni che il mercato rossoblù ha assunto contorni decisamente più significativi. Le strette di mano con gli operatori-mercato Locciola-Uberti con Lorenzo Dell'Amico e Tiziano Andrei rappresentano infatti molto più di semplici rinforzi. Sono investimenti calcistici di prospettiva, operazioni che raccontano una precisa volontà societaria: alzare il tasso qualitativo della squadra senza rinunciare alla costruzione di un patrimonio tecnico destinato a durare nel tempo.
Dell'Amico, classe 2002, è uno di quei mediani moderni che sembrano nati per dare ordine alle partite. Ha gamba, senso della posizione e soprattutto quella rara capacità di legare la fase di interdizione a quella di costruzione. In altre parole, è un giocatore che sa sporcare le scarpe quando serve e ripulire il pallone quando conta. Nel lessico dei vecchi maestri del calcio sarebbe stato definito un equilibratore, uno di quei giocatori che magari non finiscono sempre nei tabellini ma che determinano il ritmo e il respiro di una squadra.
Non meno rilevante è l'approdo di Tiziano Andrei, classe 1998, difensore che porta in dote esperienza, personalità e una struttura atletica capace di incidere su entrambe le fasi di gioco. Per il Mulazzo si tratta di un innesto di peso specifico elevato, uno di quei calciatori che in Prima Categoria possono spostare gli equilibri di un reparto e trasmettere sicurezza all'intera impalcatura tattica.
La sensazione, osservando il lavoro condotto dal diggi Locciola con il vicepresidente Jacopo Uberti, è che il Mulazzo non abbia inseguito semplicemente dei nomi, ma abbia individuato profili funzionali a un'idea precisa di calcio. Uomini prima ancora che giocatori, elementi dotati di quella personalità agonistica che spesso fa la differenza nei campionati più duri e logoranti.
E il mercato, peraltro, non sembra destinato a fermarsi qui. Altri tasselli sono attesi nei prossimi giorni per completare un mosaico che prende forma giorno dopo giorno. Ma già oggi appare evidente come il Mulazzo abbia lanciato un messaggio chiaro alle rivali: i rossoblù non intendono più recitare il ruolo delle comparse. Le campagne acquisti si giudicano sempre sul campo, ma certe operazioni hanno il pregio di raccontare in anticipo le intenzioni. E quelle del Mulazzo, quest'estate, parlano una lingua che assomiglia molto all'ambizione.
Enrico Baldini
NELLA FOTO TIZIANO ANDREI
Scritto da La Redazione il 21/06/2026
















