Calciatore ACCUSA: "Ho ricevuto un PUGNO dall'ALLENATORE AVVERSARIO"
Allievi A Lucca, attimi di tensione durante Croce Verde Viareggio-Carrarese Giovani

Attimi di tensione al campo "Basalari" di Viareggio in occasione del match tra Croce Verde e Carrarese Giovani, valevole per la ventiquattresima giornata del campionato provinciale Allievi A Lucca.
Riportiamo l'articolo dei colleghi della redazione di Viareggio de IL TIRRENO, dove vengono intervistati gli allenatori delle due compagini, anche se il nome del tecnico dei biancoverdi non viene mai menzionato.
VIAREGGIO. Campo Angelo Basalari, è sabato pomeriggio. Gli Allievi della Croce Verde Viareggio stanno giocando contro quelli della Carrarese, classe 2009. La partita sta sorridendo a questi ultimi: hanno segnato due reti e il tempo sta finendo. Mancano poco più di cinque minuti quando scoppia la lite.
Due giocatori, uno della Carrarese, l’altro del Viareggio, iniziano a scontrarsi. Ma, stando al racconto di alcuni testimoni, la situazione degenera: arrivano altri giocatori, la lite si sposta al centrocampo, diventa una rissa. Quando tutto finisce, un giocatore della Carrarese ne è sicuro: "L’allenatore della squadra avversaria – dice – mi ha tirato un pugno". Ha un livido sotto l’occhio gonfio. Si chiamano i carabinieri, arriva l’ambulanza che porta il giovane al pronto soccorso del Versilia. Nulla di grave. Però l’allenatore dei viareggini nega: "Non ho mai tirato alcun pugno". Lo dice anche alle forze dell’ordine, che hanno raccolto le testimonianze di chi era presente.
"Due giocatori avversari – spiega l’allenatore della Croce Verde – hanno iniziato ad azzuffarsi tra di loro. All’inizio siamo rimasti fermi. Poi, quando abbiamo visto che la situazione iniziava a peggiorare perché si erano aggiunti quasi tutti i ragazzi, ci siamo messi in mezzo per dividerli. Prima il parapiglia era vicino alla panchina del Viareggio, ma a mano a mano si è spostato verso il centrocampo. Io però – sottolinea l’allenatore della squadra viareggina – sono rimasto vicino alla panchina, dove era rimasto il mio giocatore, che lamentava dolori alla schiena e alla spalla. Nella mischia non so cosa sia successo". Di una cosa lui è sicuro: "Di pugni – ripete – non ne ho mai tirati. Se lo avessi fatto, sarei stato il primo a scusarmi. Ho solo cercato di allontanare i ragazzi, senza pugni".
Insieme all’allenatore c’era un altro dirigente della Croce Verde. Anche lui ha cercato di dividere i giocatori che si stavano azzuffando. "Da adulti cerchiamo di evitare questi bisticci e allora abbiamo cercato di dividerli, di separare i litiganti visto che la situazione rischiava di diventare pericolosa: avevamo paura che qualcuno si facesse male".
Non sa cosa possa essere successo nel parapiglia l’allenatore degli Allievi della Carrarese, Gianluca Cia. Ha visto i due ragazzi a terra, poi l’allenatore avvicinarsi, ma nessun pugno. Sa cosa sostiene il suo giocatore. Ma, al di là di tutto, sottolinea: "È un episodio – dice Cia – che ci fa dispiacere. Durante la partita c’era un po’ di agitazione e la situazione alla fine è sfociata in qualcosa che non doveva succedere, non nello sport. L’importante è che noi adulti smorziamo i toni, dobbiamo dare l’esempio". Almeno le conseguenze fisiche non sono state gravi: per il ragazzo della Carrarese non sono state riscontrate fratture allo zigomo. Il giocatore del Viareggio, dice il mister, non è andato al pronto soccorso ma sta tenendo monitorato il dolore a schiena e spalla.
E alla fine la partita è stata sospesa.
Scritto da La Redazione il 23/03/2026






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