Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

Edizione provinciale di Lucca


"La FIGC deve VIETARE che i ragazzi UNDER14 passino ai PROFESSIONISTI"

E' il pensiero dell'esperto talent scout Antonio Bongiorni che esorta i genitori a non cadere in tentazione

Uno voce autorevole del calcio giovanile è sicuramente quella di Antonio Bongiorni, la cui storia parla da sè. Nell'inchiesta che TOSCANAGOL sta portando avanti sulla questione riguardante il passaggio dei bambini da società dilettantistiche a quelle professionistiche (LEGGI QUA), ci pare molto interessante sapere il pensiero di uno dei maggiori esperti del calcio giovanile in Toscana e non solo: Uno che ha lanciato molti talenti nel calcio dei "grandi".

Parlare con lui di questo argomento è come aprire un "rubinetto" pieno di nozioni. "E' dal 2009 che dico questa cosa - attacca Bongiorni - c'era pure Favini in quella commissione a Roma, per me la FIGC deve proibire che le società professionistiche possano prendere i giovani giocatori al di sotto dei quattordici anni. I campionati professionistici devono iniziare dalla categoria Giovanissimi." 

Bongiorni ricorda la sua lunga esperienza a Margine Coperta "Noi eravamo collegati all'Atalanta e fino ai quattordici anni i ragazzi non andavano a Bergamo. Avevamo dei tecnici come Bonfanti, Casini e Fanucchi e tanti altri, che erano in grado di insegnare tecnica anche meglio che in club professionistici. Ad oggi invece queste società non lavorano più così e non hanno più un riferimento nei dilettanti, ma molte affiliazioni, così il lavoro viene disperso e pure i ragazzi".

L'esperto talent scout è un fiume in piena e ci racconta la storia di Pazzini "Lo voleva la Fiorentina ma il padre ci disse tranquillamente di tenerlo da noi a Margine, visto che si fidava del lavoro dei tecnici. Fu una mossa vincente, perché poi Giampaolo spiccò il volo a Bergamo, raggiungendo negli anni la serie A e anche la nazionale. Faccio un altro esempio di quello che sta succedendo ora alla Folgor Marlia dove collaboro: abbiamo un bambino del 2017 molto promettente che è oggetto di attenzioni da tante parti, ma il genitore si fida di noi e del lavoro che viene svolto dai nostri tecnici. E' una scelta intelligente".

Bongiorni invita i genitori a non cadere in questa tentazione "Non importa il livello della società, ma che ci siano tecnici all'altezza e qualificati per far crescere il bambino. E' importante che lo sviluppo calcistico di un giovane sia fatto vicino casa se possibile, un bambino non deve vivere in bus o in macchina e fare due ore di viaggio per ogni allenamento, non è necessario essere dei fenomeni a tredici anni, se si lavora bene, ci si può trasferire successivamente in un club di alto livello."

Print Friendly and PDF
  Scritto da Federico Paoli il 26/02/2026
 

Altri articoli dalla provincia...



BAMBINI-SCUOLE CALCIO: "LA F.I.G.C. deve REGOLAMENTARE e CONTROLLARE"

Un altro piacevole intervento sulla nostra inchiesta "LA "TRATTA" DEI BAMBINI NELLE SCUOLE CALCIO" è quello che ci arriva da Andrea Motroni, da pochi giorni ex responsabile del settore giovanile del Cgc Capezzano, persona da sempre molto impegnata sulle tematiche che riguardano il calcio giovanile. Riflessione Critica sul...leggi
16/03/2026


Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,06980 secondi