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Edizione provinciale di Lucca


BAMBINI-SCUOLE CALCIO: "LA F.I.G.C. deve REGOLAMENTARE e CONTROLLARE"

L'intervento di Andrea Motroni che chiede una maggiore coordinazione tra società ed istituzioni

Un altro piacevole intervento sulla nostra inchiesta "LA "TRATTA" DEI BAMBINI NELLE SCUOLE CALCIO" è quello che ci arriva da Andrea Motroni, da pochi giorni ex responsabile del settore giovanile del Cgc Capezzano, persona da sempre molto impegnata sulle tematiche che riguardano il calcio giovanile.

Riflessione Critica sulla Selezione Precoce dei Talenti nel Calcio Giovanile

La selezione precoce dei talenti nel calcio giovanile rappresenta un tema di grande attualità, oggetto di numerose critiche da parte degli operatori del settore. È indubbio che molte delle osservazioni rivolte alle società professionistiche siano fondate: la ricerca spasmodica di giovani promesse spesso mette in secondo piano i bisogni formativi ed emotivi dei ragazzi, alimentando dinamiche competitive eccessive.

Tuttavia, è altrettanto vero che anche le società dilettantistiche, pur operando in contesti differenti, talvolta adottano pratiche simili, con selezioni anticipate e pressioni sugli atleti che rischiano di replicare le stesse logiche dei grandi club.

Altre società dilettantistiche non nascondono il loro apprezzamento, ad esempio, sui social o attraverso la stampa quando un loro piccolo atleta si trasferisce ad una società professionista e sempre le società dilettantistiche organizzano tornei che indicano come prestigiosi proprio per la partecipazione di squadre professioniste creando quindi una dicotomia che dovrebbe essere chiarita: non si può criticare chi fa selezione precoce da una parte e dall’altra invece evidenziare positivamente gli effetti della stessa selezione.

Questa situazione evidenzia, a mio avviso, la necessità di un intervento deciso da parte della Federazione, chiamata a svolgere un ruolo di regolamentazione e supervisione attiva, ma soprattutto un ruolo di controllo per far sì che tutte le elaborazioni tecniche e le linee d’indirizzo per il riconoscimento del livello tecnico delle Società (le vecchie scuole calcio élite) non rimangano un mero esercizio di segreteria. Solo attraverso il controllo effettivo e puntuale la definizione di standard di qualità e di criteri coerenti, applicabili sia ai professionisti sia ai dilettanti, consentirà di promuovere un ambiente sportivo sano e orientato alla crescita globale dei giovani.

A seguito di quanto sopra potrebbero essere introdotti criteri di tesseramento che tengano conto, ad esempio, di un vincolo chilometrico (superando l’attuale criterio delle regioni e province limitrofe) perché sarebbe comunque possibile avere società adeguate in cui far partecipare i ragazzi alle attività indipendentemente dal fatto che la società sia professionista o dilettanti.

Sarebbe opportuno anche non promuovere attività di campionati e tornei, almeno nelle prime fasce della scuola calcio, ma questo comporterebbe anche dover affrontare l’aspetto economico in sostanza rivedere anche i criteri dei premi di formazione e tesseramento visto che l’organizzazione di Tornei ed altri eventi sono sicuramente parte importante dell’economia di una società sportiva.

Nel contesto attuale si impone comunque una gestione più organizzata delle società sportive, per evitare la dispersione di risorse economiche verso iniziative parallele, come scuole private di tecnica o tornei non ufficiali.

In definitiva una maggiore coordinazione tra società e istituzioni consentirebbe di offrire a tutti i giovani atleti opportunità di crescita realmente equilibrate, evitando la creazione di percorsi privilegiati e la marginalizzazione di chi non rientra nei processi selettivi più strutturati. In questa prospettiva, appare quanto mai opportuno suggerire la creazione di un tavolo di lavoro federale che coinvolga tutti gli attori del settore: società professionistiche, dilettantistiche, famiglie, tecnici ed esperti.

Solo attraverso il confronto e la condivisione di esperienze sarà possibile affrontare in modo costruttivo le problematiche della selezione precoce, promuovendo un sistema che metta al centro la formazione integrale della persona e la valorizzazione del talento in un contesto di equità e inclusione.

                                                                                                    Andrea Motroni

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  Scritto da La Redazione il 16/03/2026
 

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