BUONA la PRIMA di CARDELLA a PORCARI: "Ecco perchè sono RIENTRATO"
Debutto vincente per il tecnico nel derby contro la Folgor Marlia: "Qua ci sono tutti i presupposti per fare bene"
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E' positivo il "ritorno" in panchina di Alfredo Cardella (LEGGI QUA). L'Academy Porcari (Prima categoria girone A) ha infatti vinto il derby con la Folgor Marlia e si rilancia al terzo posto in classifica.
All'indomani, ecco le prime parole del tecnico a TOSCANAGOL. "E' andata bene e sono contento. Diciamo che è stata una partita equilibrata che si è sbloccata su un calcio di punizione su cui c'è stato un errore del portiere da cui è scaturito il nostro gol".
Pochi giorni di lavoro e Cardella dice di "aver fatto poco. Ho trovato una squadra allenata bene da Fabio Betti, tecnicamente e tatticamente. Ho toccato qualche "corda diversa", come giusto che sia quando c'è un cambio di allenatore, ma è chiaro che sono stato facilitato dal lavoro fatto da Fabio. Questa è sicuramente una buona squadra e partita dopo partita vedremo dove potremo arrivare. Il risultato è meritato, la partita l'abbiamo sempre "fatta" noi, certo che l'errore sul gol ci ha favorito, ma il punteggio poteva anche essere più rotondo".
Un passo indietro anche per spiegare come è nata la scelta di ritornare in panchina. "Io non ho mai mollato, mi sono sempre aggiornato e se non ho più allenato è stato perchè dovevo sistemare cose familiari e di lavoro. Le mie chiamate le ho sempre avute, ma le ho rifiutate. Poi sono uno che quando allena lo fa con lo spirito del professionista e devo avere la mente sgombra per potermici dedicare integralmente".
Ora le cose sono cambiate. "Sono in pensione dal 1 Gennaio, la testa ora è libera. Per la prima volta posso davvero dedicarmi a fare l'allenatore in maniera assoluta. A Porcari ho trovato un ambiente ideale potere lavorare. Ci sono strutture da altra categoria e un settore giovanile importante. Tutti hanno un ruolo ben definito, ci sono le persone giuste e per questo ho pensato di rientrare. Non ho guardato la categoria, ma ho preferito farlo in un posto e nel momento giusto. Per far bene servirà unione di idee tra allenatore e società: quando questa cosa non c'è, allora i risultati non arrivano. Se la società segue le mie direttive e io le loro, e si rema tutti nella stessa direzione, ci sono i presupposti per fare bene. Poi è chiaro che ne vince una sola".
Scritto da La Redazione il 23/02/2026





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