"Dopo 16 ANNI di AMORE era GIUSTO CAMBIARE, ora vorrei VINCERE qui"
Prima Categoria Girone A, parla l'allenatore dell'Academy Porcari Fabio Betti

È stato per oltre quindici anni una vera e propria istituzione all’Atletico Lucca: allenatore prima nella Scuola Calcio, poi nel Settore Giovanile (dove ricordiamo soprattutto le tante stagioni sulla panchina degli Allievi Regionali Elite), quindi della prima squadra in Prima Categoria.
Quest’estate, poi, è arrivata la separazione, e per Fabio Betti si sono spalancate le porte dell’Academy Porcari, dove sin qui sta brillantemente guidando la prima squadra, attuale capolista del Girone A di Prima Categoria.
Nelle prime dodici giornate la compagine bianconera ha raccolto 23 punti, esattamente come chi? Proprio come l’Atletico Lucca, con il quale i ragazzi di mister Betti condividono la leadership in un campionato bellissimo, con il duo formato da Carrarese Giovani e CGC Capezzano Pianore distante appena un punto dalla vetta.
Betti fa un bell’excursus di come si è arrivati alla separazione con il club rossonero. “La decisione è maturata in primavera, quando c’era in ballo il cambio societario, abbiamo trovato un punto d’incontro naturale tra quelle che erano le esigenze della nuova dirigenza di insediarsi senza vincoli, anche ingombranti, con il passato e quindi metter dentro le proprie forze, e soprattutto le mie necessità. Avevo bisogno di uscire dalla mia zona di comfort, ci stavo già pensando e lì si è materializzato con grande naturalezza. Avevo bisogno di trovare nuovi stimoli, in un ambiente diverso. Ho parlato con qualche società, ma devo dire che ilsì all’Academy Porcari è arrivato in pochi minuti, è stato davvero semplice. Ho iniziato con i bambini per finire con la prima squadra, con l’Atletico Lucca sono stati sedici anni di amore calcistico reciproco ed incondizionato, ma ero arrivato ad un punto dove dovevo fare delle scelte, ed ho voluto rimettermi in discussione. Questo comporta più sacrifici per vari aspetti personali, ma sono molto motivato”.
Che ambiente ha trovato all’Academy Porcari? “Sono rimasto subito favorevolmente sorpreso. C’è una struttura da categoria superiore, ben curata nei dettagli, oltre ad una società con grande disponibilità, fluida, organizzata, con tante persone intorno. Nello specifico ci sono tante attenzioni per staff e calciatori della prima squadra, è stato un impatto molto positivo. Abbiamo un sacco di servizi, dalla lavanderia ben organizzata, alla palestra, il materiale tutto in ordine, un centro di fisioterapia a disposizione della squadra, e tutto questo gratifica, è un valore aggiunto importante nei dilettanti. Arrivare al campo e pensare di dover svolgere solo l’allenamento è quasi un privilegio, sono molto contento di questo”.
L’avvio, però, non è stato dei migliori. “Se parliamo di gare ufficiali siamo partiti decisamente male, tra le prime due gare di Coppa Toscana e tre di campionato abbiamo raccolto appena tre punti, frutto di tre pareggi e due sconfitte, realizzando appena tre reti. Nonostante l’avvio sia stato tutt’altro che positivo, onestamente rispecchiava esattamente quello che eravamo in quel momento, perché noi abbiamo iniziato la preparazione lunedì 18 agosto con un enorme cantiere aperto. Eravamo venticinque calciatori, e ad essere sinceri non è che sia andato tutto liscio, nonostante la buona volontà da parte di tutti. Tanti giocatori nuovi, uno staff nuovo, un allenatore nuovo, soprattutto una metodologia nuova rispetto ad un modo di lavorare abbastanza ordinario, e all’inizio abbiamo trovato un po’ di difficoltà. Abbiamo messo insieme un gruppo composto da calciatori provenienti soprattutto da Marginone ed Atletico Lucca, oltre ai confermati dell’Academy Porcari, e tutti, me compreso, eravamo provenienti da una scorsa stagione abbastanza complicata. E ripartire non trovando subito la quadra e quello che ci aspettavamo, forse ha fatto riemergere dei fantasmi. Qualche preoccupazione c’era, ma il lavoro dei ragazzi è sempre stato impeccabile ed eravamo convinti che la strada intrapresa fosse quella giusta. Fortunatamente, infatti, poi le cose sono migliorate”.
Per la compagine bianconera è stata una grande risalita, fino alla vetta. “Oggi siamo decisamente diversi rispetto a due mesi fa. C’è stato un lavoro costante da parte di tutto il gruppo e l’unico merito va ai calciatori, sono loro i protagonisti ed in questo frangente lo sono stati ancora di più. Sono stati di una disponibilità incredibile, ed il merito maggiore va a chi gioca meno, sono coloro che soffrono di più e magari in silenzio, ma ci permettono di allenarci bene e di lavorare. Il gruppo questo lo apprezza e lo riconosce, e spero che anche loro si sentano addosso i meriti di quello che stiamo vivendo, Proprio lo spessore morale di questi ragazzi ci ha aiutati a risalire dopo essere stati davvero ad un passo dalla paura”.
Qual è stato il momento di svolta? “Alla quarta giornata, alla fine del primo tempo contro il Calci pareggiavamo 0-0 e non avevamo mai tirato in porta, e al 15’ della ripresa siamo rimasti in dieci. Qui ci siamo scrollati di dosso paure e timori, e la leggerezza ci ha aiutato ad uscire da una situazione assai complicata. Dopo abbiamo acquisito fiducia, consapevolezza, spirito di squadra, senso di appartenenza, ed è diventato tutto un po’ più semplice”.
Adesso, si guarda al futuro sicuramente con più ottimismo. “La strada è ancora lunga, sappiamo che incontreremo difficoltà, è fisiologico e lo vediamo nel calcio di ogni giorno, però nell’affrontare gli ostacoli che si presenteranno la squadra è sicuramente più pronta rispetto a due mesi fa”.
Ad oggi un primo posto condiviso proprio con il suo ex grande “amore”. “Essere in vetta insieme all’Atletico Lucca è una bellissima sensazione. Vorrò sempre bene al club rossonero, dove ci sono tanti calciatori ai quali sono legatissimo, anche se spero di arrivare davanti” – ride Betti.
Sin qui il campionato si sta dimostrando bello, avvincente ed imprevedibile. “La strada è veramente lunga, siamo tutti in pochissimi punti, da una domenica all’altro se non vinci, dal primo posto puoi scivolare quarto o quinto. Le squadre attrezzate sono veramente tante: noi, l’Atletico Lucca, la Carrarese Giovani, il Capannori, il CGC Capezzano Pianore, il Corsagna, il Montecarlo, o la Torrelaghese che adesso è attardata ma ha un ottimo allenatore ed una buonissima squadra. Quello che è certo, è che noi ce la metteremo tutta per rimanere in vetta più possibile”.
Scritto da Massimo Benedetti il 12/12/2025










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