Nuova "VITA": ex PORTIERE all'INTER ora gioca DIFENSORE con gli AMICI
Nicola Tintori rivive il suo cammino nei professionisti e parla della sua avventura al Galleno

È stato un “portiere prodigio”, che aveva attirato su di sé le attenzioni dell’Inter quando giocava nel MontecatiniMurialdo e poi nel Tau Calcio Altopascio. E il club meneghino decise di portarlo in neroazzurro, dove è rimasto dai Giovanissimi fino alla Primavera. Poi Nicola Tintori, classe 2000 di Montecatini (PT), ha giocato in Serie C con Gozzano, Pro Vercelli e Piacenza.
Adesso, però, per lui c’è una “nuova vita”: con il calcio è ripartito da zero, ha lasciato i pali, fa il difensore e gioca nel Galleno, formazione militante nel Girone B di Terza Categoria Lucca.
Riavvolgiamo il nastro e torniamo ai primi contatti con la società venti volte Campione d’Italia. “L’interesse dell’Inter arrivò dopo lo svolgimento del Torneo di Pasqua di Montecatini Terme di diversi anni fa. Io giocavo per il MontecatiniMurialdo, disputammo un ottimo torneo a livello di squadra, contro realtà importanti di Serie A ed estere, ed io vinsi il premio di miglior portiere della manifestazione. A distanza di neanche una settimana dalla fine del torneo, una sera a cena dopo l’allenamento i miei genitori mi riferirono di un interesse da parte dell’Inter per mandarmi a Milano a disputare qualche test. Andai su per due giorni e le cose andarono subito bene, con la società neroazzurra che manifestò ancora più interesse. Da quel momento alla fine dell’estate tornai in Lombardia altre due-tre volte, e cominciò così questo percorso che portò l’Inter a seguirmi da lontano perché avevo appena dodici anni. Le sensazioni furono subito bellissime, non mi sarei aspettato certe emozioni così positive a quell’età”.
Per approdare all’Inter ci fu però da attendere del tempo. “Continuai il mio percorso giovanile nel Tau Calcio Altopascio, e passai poi ufficialmente al Settore Giovanile neroazzurro nell’agosto del 2014, restandoci per cinque stagioni e disputando tutta la trafila dai Giovanissimi Nazionali fino alla Primavera. Sono stati cinque anni bellissimi, dove ho conosciuto persone fantastiche, dai compagni di squadra agli allenatori e ai dirigenti e ai massaggiatori, tutte le figure che gravitavano nel mondo Inter. Moltissime sono state anche le soddisfazioni di campo, sia a livello personale che di squadra, dove sia con il mio gruppo che con quello dei 1999 abbiamo vinto davvero tanto, praticamente tutto: Giovanissimi Nazionali, Allievi Nazionali, Primavera, Coppa Italia Primavera, Supercoppa Primavera. Ho giocato poi in Youth League, la Champions League dei giovani. È stato un viaggio dove ogni giorno era un’esperienza bella e diversa in ogni sua sfaccettatura, e rimarrà sempre dentro di me la soddisfazione per aver svolto un percorso giovanile di così alto livello”.
Terminata l’esperienza all’Inter, Tintori è approdato al Gozzano. “Dopo la Primavera sono passato al mondo dei grandi, in Serie C, dove ho disputato quattro stagioni che sono state, nel bene e nel male, positive. Mi sono confrontato con un calcio diverso, dove nello spogliatoio hai gente di tutte le età. Qui inizia ad essere calcio vero, si alza l’asticella su tutto. Al di là degli infortuni, che purtroppo hanno condizionato la mia carriera, anche quelli sono stati in un certo verso positivi perché mi hanno rafforzato, migliorandomi a livello di testa non solo a livello calcistico, ma anche nell’affrontare la vita di tutti i giorni. Non è stato facile perché quando si è giovani e accadono cose poco piacevoli si tende a vedere il bicchiere mezzo vuoto, però crescendo ed acquisendo esperienza, ho imparato a cercare di trasformare tutto in energia positiva e vedere il bicchiere mezzo pieno. Anche le tre esperienze in Serie C le reputo dunque positive”.
Quando è arrivato, poi, il punto di rottura? “Dopo un anno difficile, dove ho avuto altri infortuni e la stagione a livello di squadra non è andata benissimo, e di conseguenza anche personale. Mi sono ritrovato in una situazione con fattori sfavorevoli, avrei potuto continuare perché di opportunità ne avevo, ma mi sono guardato allo specchio e ho capito che forse in quel momento il calcio professionistico non era più la strada. Con coraggio, ma anche tanta serenità, ho deciso di fare questa scelta e tutt’oggi ancora non me ne pento. Sono felice di aver continuato la mia vita facendo un altro lavoro. Sono felice del mio percorso, anche se non è durato quando uno si sarebbe aspettato e sognato, e grato per tutte le esperienze che ho vissuto, per tutte le persone che ho conosciuto, per i momenti belli e per quelli meno belli”.
Adesso una nuova e completamente differente esperienza calcistica. “Sono arrivato al Galleno tramite conoscenze di amici che giocavano qui, avevano piacere di portarmi a giocare con loro. Io giocavo già negli Amatori, ma ho accettato con entusiasmo questa nuova sfida, facendo un ruolo completamente diverso perché, da quando ho smesso, ho deciso di abbandonare la porta, per confrontarmi e fare una sfida con me stesso per capire se fossi capace di svolgere anche un altro ruolo. Adesso mi diverto, sono felice, ho conosciuto persone nuove, sto facendo esperienze nuove e, che sia Serie A, Serie C, Terza Categoria, che sia il calcio o qualsiasi altro tipo di lavoro o situazione, nella vita non si smette mai di imparare. Si va avanti sperando di fare un ottimo campionato con tutto il gruppo del Galleno”.
Scritto da Massimo Benedetti il 07/11/2025





.jpg&width=130)









