PARTITA sospesa per un LANCIO di BOTTIGLIETTE
E' successo a Chiesina Uzzanese in Seconda categoria, ma la società di casa non ci sta: "Decisione affrettata dell'arbitro"
.jpg)
Ancora un episodio poco edificante e che fa discutere. E' successo al "Bramalegno" di Chiesina Uzzanese dove si giocava la partita Chiesina-Cascio nel girone B della Seconda categoria. Al 13' del secondo tempo l'arbitro Gioele Fiaschi della sezione di Pisa assegna un calcio di rigore alla squadra ospite: il portiere locale protesta vivacemente e viene espulso dopo la trasformazione dello stesso.
Dalla tribuna vengono lanciati alcune bottigliette di plastica e pare anche un lattina, ma non colpiscono nessuno. L'arbitro però decide di chiuderla qua e manda tutti nello spogliatoio. Attimi di sconcerto, le squadre chiedono chiarimenti, interviene l'osservatore dell'arbitro che era presente e conferma che la partita è sospesa.
Più tardi la società di casa chiarisce la sua posizione con un comunicato, censurando l'accaduto: "L’US Chiesina Uzzanese si distacca COMPLETAMENTE da quanto accaduto oggi nel corso della partita contro il Cascio e che ha causato l’interruzione della gara, decretando la fine della partita anticipatamente. Non siamo abituati a gesti del genere e ci teniamo a sottolineare che denunciamo OGNI atto accaduto sugli spalti. Le nostre scuse vanno ai presenti alla partita e alla Società Cascio per l’accaduto".
Successivamente TOSCANAGOL contatta il presidente amaranto Pierluigi Carmignani che aggiunge altri particolari importati. "In trenta anni di calcio non mi era mai successa una cosa del genere. L'arbitro innanzitutto ha fischiato due volte e non tre come dovrebbe e poi quando siamo andati nello spogliatoio a chiedere il motivo della sospensione, si è chiuso in bagno e ha avuto una crisi di pianto. Con noi ha parlato l'osservatore che ci ha restituito le note, dicendo che la partita era sospesa definitivamente. Onestamente mi ha fatto tenerezza vedere un ragazzo di 17 anni piangere così, era obiettivamente in difficoltà. Voglio precisare che fino a quel momento la partita era stata tranquillissima, con un solo ammonito".
Carmignani è dispiaciuto per l'accaduto. "Premetto che il lancio degli oggetti è da censurare, ma erano bottigliette vuote e non hanno colpito nessuno. Il gesto è stato brutto, ma da qua a sospendere la partita credo che ce ne corra. L'arbitro non ha saputo gestire la situazione. Bastava chiamare un attimo i due capitani e stemperare gli animi. Magari saremmo intervenuti in tribuna e tutto finiva. Ora invece ci troviamo a subire una situazione che sciupa la nostra reputazione e non ce lo meritiamo. E' questa la cosa che mi dà più fastidio di tutto".
Il presidente apre anche a una riflessione. "La giovane età dell'arbitro è stata decisiva. Se fosse stato un po' più grande e maturo avrebbe saputo come affrontare la situazione. La mia domanda è questa: come mai arrivano sempre arbitri così giovanissimi ed inesperti? Dove sono gli arbitri di 25-30 anni? Qualche anno fa abbiamo fatto la Terza e abbiamo trovato direttori di gara più esperti e bravi. Che senso ha non farli più arbitrare in categorie superiori vista la penuria che c'è?".
Scritto da La Redazione il 03/11/2025









.jpg&width=135)
.jpg&width=135)




.jpg&width=135)