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Conosciuto SEGRETARIO LASCIA il club dopo CINQUE ANNI: ecco dove VA

Matteo Landucci saluta l'Atletico Lucca ed approda alla Pieve San Paolo

Colpo grosso della Pieve San Paolo, che ufficializza il nuovo segretario Matteo Landucci.

Da qualche giorno nell’ambiente si vociferava che Landucci potesse lasciare l’Atletico Lucca e così poi in effetti è stato.

La società Pieve San Paolo, dunque, riesce a piazzare un colpo importante e, dopo aver già presentato gli allenatori per la prossima stagione pochi giorni fa, alza ulteriormente la qualità dei dirigenti garantendosi per i prossimi anni, una figura di assoluto valore che vanta esperienze importanti.

Landucci, infatti, inizia il suo percorso nel lontano 2008 come segretario sportivo nell’appena nato Atletico San Cassiano del presidente Pelosi salvo poi passare al Lucca Calcio e successivamente alla Folgor Marlia dove rimane per tre stagioni culminate con la conquista della promozione da parte della prima squadra; da lì la chiamata dell’Atletico Lucca nel 2020, dove continua il lavoro come segretario sportivo e responsabile organizzativo di tutte le categorie per cinque stagioni occupandosi nell’ultimo anno anche di calcio femminile.

Il resto è storia recente e dunque tra pochi giorni inizierà ufficialmente l’ennesima stagione sportiva affiancando il Dott. Graziano Vierucci in segreteria con particolare responsabilità nella gestione dei tesseramenti, della programmazione di gare e di tutto ciò che riguarda l’organizzazione sportiva in senso generale.

Quali sono state le motivazioni della separazione dall’Atletico Lucca? “Nessuna in particolare come potrebbe sembrare; semplicemente come tutti sanno, la vecchia proprietà ha deciso di farsi da parte e dunque non si sono create le condizioni per poter andare avanti insieme”.

Rimpianti? “Stiamo parlando di una società tra le più importanti e gloriose di Lucca con una storia alle spalle di primo livello; ovvio che un pizzico di rammarico ci sia da parte mia perché comunque ho passato cinque anni bellissimi, intensi e vissuti sempre sul pezzo dove, tra l’altro, ho potuto arricchire il mio bagaglio tecnico confrontandomi ed intraprendendo rapporti anche con il mondo del calcio professionistico. Certo se mi avessero detto quando sono arrivato che si poteva creare uno scenario del genere non ci avrei mai creduto ma il calcio è lo sport più bello del mondo e tutto ciò che lo circonda è imprevedibile sotto tutti i punti di vista e va accettato; il detto ‘questo è il calcio’ calza a pennello in questo caso”.

Com’è maturata invece la decisione di accasarsi alla Pieve San Paolo? “Sono stato contattato da Marco Di Bene il quale, già al primo colloquio, mi ha fatto capire di essere l’unica scelta manifestando un interesse molto forte e deciso; avevo ricevuto diverse chiamate da parte di altre società ma, devo essere sincero, Marco non era la prima volta che mi cercava. Nonostante i miei ripetuti ‘no grazie’ nel corso degli anni tra Noi c’è stato sempre un bel rapporto basato su stima e rispetto reciproco è solo che, diciamo così, non si erano mai create le giuste condizioni affinché le nostre strade si potessero incontrare. Stavolta invece è andata diversamente; mi ha convinto ed in pochi giorni abbiamo raggiunto l’accordo”.

La società Pieve San Paolo negli ultimi anni è in ascesa: cosa pensi di poter dare e quali obbiettivi ti sei dato? “Intanto una delle motivazioni che mi ha fatto scegliere la Pieve San Paolo è proprio questa; diciamo che nell’ultimo triennio è certamente una delle società che ha fatto meglio nell’ambiente riuscendo a creare un settore giovanile composto da tantissimi ragazzi che la posizionano al pari di società ben più blasonate.  L’obbiettivo è portare e mettere a disposizione dell’intero staff le mie conoscenze contribuendo a dare una buona organizzazione a tutto il movimento; tra l’altro dall’esperienza di Marlia ritrovo, con piacere, vecchie conoscenze con cui ho avuto il piacere di lavorare quali Michele Beani e Massimiliano Pellegrini, allenatori di indiscusso valore ed Alessandro Pieri persona squisita nonché esperto preparatore dei portieri Permettetemi infine di ringraziare l’ormai ex Presidente Stefano Bartoli e l’intero direttivo dell’Atletico Lucca per avermi scelto nel 2020 dandomi la possibilità di far parte di questa società. Al tempo stesso un grandissimo in bocca al lupo di cuore alla nuova proprietà che sono sicuro riuscirà nell’intento di portare, anzi di riportare, l’Atletico Lucca laddove merita ed agli splendori di qualche anno fa. Ora mi godo gli ultimi giorni di questo finale di stagione dopodiché inizierò questa nuova esperienza alla Pieve San Paolo con grande motivazione, entusiasmo e massimo impegno”.

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  Scritto da La Redazione il 23/06/2025
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