ADDIO POLEMICO del DIESSE dopo soli CINQUE MESI
Marco Saviozzi lascia il Pisa Ovest: "Ho trovato una persona che non sa niente di calcio e che si intrometteva nel lavoro"

Il D.S. Marco Saviozzi lascia il Pisa Ovest dopo appena cinque mesi. Ad annunciarlo è lo stesso D.S. tramite un post sul proprio profilo Facebook.
"Ho lasciato l'incarico dopo appena cinque mesi perché purtroppo sono venute meno le condizioni per continuare a portare avanti un progetto che doveva avere una durata pluriennale così come avevo concordato con il presidente quando mi ha chiamato alla guida tecnica della società.
Ho accettato l'incarico di D.S. assumendomi la responsabilità di tutta la parte tecnica, animato da una forte consapevolezza che qui si potesse ricostruire un settore giovanile di tutto rispetto, così come voleva il presidente, mettendo a disposizione la mia esperienza maturata in tutti questi anni in società importanti .
Le cose non sono andate come mi erano state descritte al momento dell'accettazione del mio incarico. Presto si sono manifestate lacune e incomprensioni derivate soprattutto dalla presenza di una figura che non ha niente a che vedere con il calcio, perché di calcio non sa proprio nulla, ma giornalmente voleva intromettersi nel lavoro che stavo portando avanti secondo i miei principi e secondo aspetti morali ed etici di cui vado fiero.
Non sono andato al Pisa O. per fare numeri o per vendere fumo, ma per cercare di dare a questa società una credibilità che ha perso nel corso degli anni. iI fatto stesso che negli ultimi quattro anni ha cambiato cinque direttori sportivi avrà pure un significato, così come pure avrà un significato il fatto che tecnici importanti con esperienze nella massima serie, abbiano deciso di lasciare la società per motivi riconducibili ad una logica di gestione direi a livello amatoriale.
Sono rammaricato della mia decisione perché quella poteva essere l'occasione per rilanciare una società che dovrebbe essere il fiore all'occhiello di tutta la città di Pisa, ma il calcio, sopratutto quello giovanile, deve essere fatto da chi il calcio l'ha fatto e da chi può permettersi di indicare quale sia la strada giusta per far crescere un settore giovanile".
Scritto da La Redazione il 15/05/2025
















