"Questa società non ha NIENTE da INVIDIARE alle ALTRE del TERRITORIO"
Parla il Responsabile della Scuola Calcio dello Sporting San Donato Giuseppe Valentini

E’ sempre sul campo a San Donato. Da qualche anno, da quando non lavora più in Confcommercio, può dedicarsi anima e corpo alla sua passione, il calcio e lo vive in maniera viscerale anche se non lo dà a vedere, tranquillo e pacato sulla panchina dei Giovanissimi B che guida da tre anni. Supertifoso milanista (nell’era Berlusconi spesso presente allo stadio, anche per vedere da vicino Van Basten), Giuseppe Valentini, 66 anni, è anche il Responsabile Tecnico della Scuola Calcio dello Sporting San Donato.
Una vita da mediano… incontrista, ruvido ma dai piedi buoni, come calciatore nelle tante squadre di Amatori in cui ha giocato, tra cui il Montuolo dove ha appeso le scarpette al chiodo per iniziare ad allenare prima del passaggio alle giovanili del San Donato. Poi, sedici anni nell’Atletico Lucca con i gruppi ’98, ’03, ’06 e ’07, guidando ottime squadre nelle quali sono emersi tra gli altri Quirini, oggi al Milan Futuro e Olivieri, nella Primavera dell’Empoli, prima di tornare al San Donato sei anni fa e dove da tre, insieme a Fabio Bellandi, ha guidato i Giovanissimi B verso traguardi impensabili, costruendo un gruppo vincente e unito. Una crescita continua costellata di successi e soddisfazioni già dal primo anno con i trionfi ai tornei di Lido di Camaiore e Ricortola, fino al successo più importante, ottenuto l’anno passato al Torneo di Valdottavo dopo una finale al cardiopalmo proprio contro di loro. Nel suo palmares c’è anche la partecipazione al Memorial Signorini, giocando contro il Genoa e tra gli altri anche un terzo posto alla WINTER CUP ESORDIENTI BUONA a Sesto Fiorentino a cui va aggiunto, il suggestivo “Città di Lucca” a settembre in finale con il Montecatini e poi la partecipazione al girone di merito dei Giovanissimi B in campionato. Il suo merito? Il rapporto umano instaurato con i ragazzi e la voglia di aggiornarsi di continuo per proporre allenamenti sempre stimolanti.
E, arrivato alla fine di un ciclo con i 2011, vorrebbe potersi dedicare ad insegnare la tecnica e seguire più da vicino tutte le squadre della Scuola Calcio ma difficilmente riuscirà a fare a meno di riprovare a ripetersi con un altro gruppo. "Mi piace vedere come lavorano nelle società professionistiche per poi riadattare gli esercizi ai nostri ragazzi - spiega Giuseppe - San Donato non ha niente da invidiare alle altre realtà del nostro territorio che, puntualmente, ogni estate, cercano di portarci via i nostri ragazzi, promettendo false illusioni. Anche da noi, i ragazzi possono andare tra i professionisti, come dimostra un nostro 2014, oggi portiere dell’Empoli. Abbiamo buoni rapporti con Pisa, Fiorentina e Empoli e siamo costantemente seguiti dai loro osservatori. Non concepisco società e squadre con gruppi di trenta ragazzi, solo per fare cassa, senza un reale interesse tecnico dove quelli più indietro vengono relegati nelle squadre C e non mi piace neanche vedere che cercano già di portarci via i bambini di otto anni. Ci vuole una migliore cultura calcistica e un maggior rispetto tra le società. A San Donato diamo spazio a tutti ma proprio la tranquillità del nostro ambiente, fa ritrovare ai ragazzi stimoli, interessi e voglia di giocare e divertirsi e per questo si migliorano più velocemente. Stiamo cercando di far crescere la nostra società e il nostro settore giovanile in tante maniere, come quella di allestire anche una formazione Juniores e se riusciremo ad avere un campo in più, lavoreremo meglio anche con tutti i nostri ragazzi, grandi e piccoli".
Fonte: Pagina Facebook Sporting San Donato
Scritto da La Redazione il 09/05/2025
















