"Che ORGOGLIO, abbiamo COMPIUTO qualcosa di STRAORDINARIO"
Eccellenza Girone A, parla l'allenatore del Camaiore Pietro Cristiani

Una cavalcata talmente bella che sembra un sogno. Sono passati già alcuni giorni da quando l’aritmetica ha consacrato il Camaiore vincitore del Girone A di Eccellenza con ben cinque giornate di anticipo, oltretutto da imbattuto, ed il tecnico Pietro Cristiani non vuole proprio saperne di svegliarsi e si gode, con grandissimo merito, questo indimenticabile trionfo.
L’ex allenatore del Tau Calcio Altopascio era arrivato nel club bluamaranto nell’autunno 2023, e la sua “mano” si vide subito, tanto che portò la squadra dalla zona playout a ridosso della vetta. In questa stagione è stato raccolto quanto già seminato la scorsa annata, ed il risultato è stato incredibile. “Abbiamo compiuto qualcosa di unico, straordinario e penso difficilmente ripetibile. Il lavoro della passata stagione è stato importantissimo, ci ha aiutato a livello di mentalità, che è un elemento fondamentale. In estate abbiamo cambiato tantissimo in attacco, ma avevamo già un’ossatura importante dalla quale partire”.
Cosa c’è dietro a questo vostro incredibile ruolino di marcia (diciassette vittorie e otto pareggi)? “Qualcuno ha fallito rispetto alle aspettative iniziali, Fratres Perignano su tutte, ma tante società avevano allestito rose importanti, penso a Castelnuovo Garfagnana, Cenaia, Massese, Ponsacco, Viareggio. Questo è stato un campionato davvero difficile e livellato, e questo rende ancor più merito a noi che non abbiamo mai sbagliato un colpo. Numeri alla mano, anche nel Girone B con i nostri punti attuali saremmo ampiamente primi”.
Adesso il Camaiore proverà a chiudere il campionato da imbattuto. “Ci piacerebbe non perdere mai e portare a casa ancora più punti possibile, ma inconsciamente è normale che, a traguardo raggiunto, la concentrazione possa venire un po’ meno. Noi continueremo ad allenarci come abbiamo sempre fatto, ma si percepisce che i ragazzi sono più tranquilli adesso, dovranno essere bravi a continuare a trovare stimoli. Inoltre, ho fatto correre davvero tanto questa squadra, e in questo finale di stagione ho il diritto ed il dovere di far giocare anche chi ho impiegato meno, anche se a loro favore gioca il fatto che sicuramente avranno più voglia e motivazione”.
Una menzione particolare la merita Niccolò Chiaramonti, capocannoniere del torneo con diciannove reti sin qui. “È un ragazzo positivo, che ha lavorato come fosse la prima riserva quando invece era il primo titolare. Ha fatto un lavoro eccezionale, facendo registrare numeri che non aveva mai raggiunto prima, nonostante avesse giocato in piazze importanti. Dopo la sconfitta in Coppa Italia contro il Viareggio siamo passati alle due punte per cercare di servirlo al meglio, lui ha grande fisicità e abbiamo provato a metterlo in condizione di poter giocare l’uno contro uno su un difensore inserendo un secondo attaccante, e questo gli ha permesso di trovare più facilmente la via della rete”.
Oltre a Chiaramonti, altri meritano un grande plauso. “Penso soprattutto a Luca Anzilotti, Matteo Borgia, Nicola Cornacchia e Marco Granaiola, veri e propri animali che vogliono vincere sempre. Ma anche a capitan Gian Matteo Zambarda, o a Yuri Amico e Marco Barsottini. E come dimenticare Alessandro Belli, classe 2005 che giocava centrocampista a Pietrasanta nei provinciali ed è stato titolare come quota da terzino. Tutti hanno capito che, anche se non partivano titolari una domenica, avrebbero potuto esserlo quella successiva, o che si può essere molto preziosi anche subentrando a partita in corso”.
Adesso cosa c’è nel futuro? “Riportare il Camaiore in Serie D era la mia missione e sono felice ed orgoglioso di esserci riuscito. Adesso è troppo presto per pensare ad altro, dobbiamo solo goderci questo grande trionfo poi vedremo, ma penso che con il Presidente Michele Pardini ci sia grande sintonia”.
Scritto da Massimo Benedetti il 07/03/2025








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