SATTI non ci sta a REPLICA alle ACCUSE di PISCIOTTA
"E' stata una scaramuccia a fine partita, cose che nel calcio avvengono spesso. Non capisco questo suo accanimento nei miei confronti"

Era tornato a Castelnuovo dopo otto anni, grazie alla fusione fatta con il River Pieve. Ora a quasi 35 anni, Francesco Satti si trova in mezzo al "polverone" (anche mediatico...) dopo quanto accaduto domenica scorsa a Massa (LEGGI QUA) con l'allenatore locale Massimiliano Pisciotta.
Ora vuole parlare e spiegare la "sua" versione dei fatti, anche perchè non ci sta a subire questo "processo mediatico". "E' stata una piccola scaramuccia a fine partita. Io ho esultato insieme ai miei compagni e lui mi ha aggredito mettendomi una mano in faccia e dicendomi che dovevo andare via. Io ho reagito allontanandolo, ma niente di che. E' finita lì. Poi lui è andato a fare le interviste, ha fatto la doccia, ha parlato con i tifosi e poi è andato al pronto soccorso, facendosi portare via con l'ambulanza. Anche questo mi sembra piuttosto esagerato".
Satti è chiaramente dispiaciuto. "Mi fa piacere avere la possibilità di dire la mia. Io ho sbagliato, sono dispiaciuto di aver reagito, ma sono cose che nel calcio possono succedere. Però passare da un gesto di reazione a un cazzotto nella nuca o nel viso, come è stato detto e scritto da più parti, credo che ce ne passi. Non capisco questo accanimento da parte del mister che ha voluto far passare così grave questa cosa".
Il giocatore del Castelnuovo poi vuole aggiungere che "mi sembra molto più grave che nessuno abbia riferito o scritto niente sul fatto che quaranta persone tifosi locali ci hanno chiusi nel pulmino, picchiandoci sopra e mandandoci via".
Scritto da La Redazione il 08/10/2024





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