Le RIFLESSIONI di EMILIANO ULIVI: "Potrei SMETTERE di fare CALCIO"
Sfogo del presidente protagonista del "miracolo" Forte dei Marmi, dalla Terza alla Promozione

E' deluso, amareggiato e il suo è un vero e proprio atto di accusa verso il movimento calcistico. Emiliano Ulivi sta pensando di lasciare e chiudere definitivamente la sua storica esperienza al Forte dei Marmi, portato dalla Terza categoria fino alla Promozione.
Un personaggio che non ha mai nascosto la sua passione, il suo entusiasmo, ma che ora sempre aver perso lo smalto di un tempo. Tante le motivazioni sul tappeto.
Lui però inizia il racconto un po' parafrasando. "L'ho sempre detto: quando smettono Lossi e Tedeschi (due giocatori "storici" del Forte dei Marmi ndr) di fare calcio, smetto anche io. E ci siamo quasi. Diciamo che sono diverse le vicissitudini che mi hanno portato a riflettere sul dà farsi".
Una vicenda è sicuramente quella legata alla gestione dello stadio "Necchi-Balloni" che è stata tolta al Forte dei Marmi 2015 e assegnata al Real Forte Querceta. "Sono rimasto deluso dal comportamento dell'Amministrazione Comunale. Sono stato sempre appoggiato in questi anni, hanno sempre mostrato tanta attenzione al nostro movimento, ai tanti ragazzi della scuola calcio e del settore giovanile, ma qualcosa è cambiato, qualcuno più forte e con un progetto che poi vedremo come verrà fuori, ha vinto il bando di gara e il Comune secondo me si è allineato al pensare e al agire come tutti gli altri Comuni. Non si può togliere ai bimbi per dare ai grandi, Forte dei Marmi non ha bisogno del contributo dei privati per fare lavori o migliorie, soldi ne ha anche troppi, dovrebbe puntare sui valori. Il "Dio Denaro" passa sempre avanti a tutto, ai valori dello sport e alla crescita dei ragazzi. Oltretutto è stato dato il bando al Querceta, perchè di Forte dei Marmi c'è poco. Dispiace, però è chiaro che senza avere la gestione dello stadio per noi si complicano le cose".
Poi lo sfogo. "Io mangio del mio lavoro, non del calcio, a differenza di altri. Io devo fare le cose per piacere, non faccio calcio per fare dispetti a qualcuno. Se sono cresciuto dalla Terza fino alla Promozione è perchè ho sempre curato i miei interessi, senza dare noia ad altri o guardare in casa altrui e nemmeno affossando qualcuno. Sono arrivato in certe categorie senza soldi, sono il presidente più parsimonioso della Toscana, però ho programmato, messo anima, cuore e passione e sono stato ripagato, prendendomi certe soddisfazioni. Del resto sono questi i problemi del calcio italiano: chi sta come me nel calcio solo per pura passione, poi si stufa e viene smontato. Vanno avanti gli imprenditori che scaricano fatture, chi deve farsi lo stipendio, chi "mangia" sul ragazzino che vende, chi prende i ragazzi gratis e poi li rivende".
Ulivi è un fiume in piena. "Gironi e calendari da rivedere, trasferte lontane e poco ragionate, soste, anticipi, gestione sempre più difficile".
Ci sono voci che parlano di un possibile passaggio di Emiliano Ulivi a Seravezza. "Non lo nascondo, c’è una grande stima tra me e la società di Seravezza, persone competenti e cariche di passione. Non so ancora cosa farò, se restare a Forte, Promozione o Terza categoria, o andare a divertirmi da un altra parte. Poi a breve ci saranno le elezioni a Forte dei Marmi e quindi ci sono tante cose in ballo. Presto prenderò una decisione".
Scritto da Gino Mazzei il 13/04/2026
















