Di Lorenzo, Mancini, Ricci: i tre toscani in Nazionale agli Europei

C’è il campionato, la propria squadra del cuore, le gioie e i dolori di un anno di calcio. Ma ogni quattro anni (a dire il vero ogni due considerando i Mondiali) i tifosi di tutta Italia si mettono tutti sotto la stessa bandiera, sotto gli stessi colori, diventando un cuore solo davanti alle partite della Nazionale. Milioni di tifosi in tutta Italia restano in trepidante attesa per l’inizio del campionato Europeo di Calcio, che quest’anno è di scena negli stadi di Germania fino al 14 luglio. L’Italia è la squadra detentrice del titolo, grazie alla memorabile vittoria nell’edizione 2020, giocata però nell’estate del 2021, in finale contro l’Inghilterra nello stadio di Wembley. Quest’anno però le cose sono cambiate e la Nazionale allenata da Luciano Spalletti resta un po’ indietro nelle quotazioni sulla vittoria agli Europei che invece vedono rappresentative come quella dell’Inghilterra, della Francia e della Germania, molto più quotate come formazione che alzerà il trofeo nella finalissima all'Olympiastadion di Berlino, domenica 14 luglio. Gli Azzurri però non partono sconfitti e si giocheranno le proprie chance fino all’ultimo. Questo grazie a una truppa eterogenea ma compatta, che vede gruppi provenienti da diverse zone d’Italia. Come ad esempio i toscani, che sono tre nella rosa scelta da Spalletti: ovvero i difensori Giovanni Di Lorenzo e Gianluca Mancini e il centrocampista del Torino Samuele Ricci.
Giovanni Di Lorenzo
Classe ’93, nato a Castelnuovo di Garfagnana, in provincia di Lucca, e cresciuto nella Lucchese, Di Lorenzo è attualmente il capitano del Napoli, di recente anche al centro delle cronache per l’ipotesi di passaggio alla Juve, poi bloccato dal “no” del neo allenatore dei partenopei Antonio Conte. Questo fa capire quanto sia fondamentale il giocatore originario di Castelnuovo di Garfagnana, in provincia di Lucca, arrivato tardi in Serie A e in Nazionale ma che oggi vede in Azzurro 35 presenze e 3 gol. La sua storia tattica parte dal ruolo di attaccante ma piano piano gli allenatori che lo hanno seguito hanno capito che le sue caratteristiche migliori sono quelle difensive. Ed ecco che poi fu spostato al centro della difesa e poi come terzino destro. Tecnicamente è preciso e ordinato, ma si può contare molto sulla sua forza, la velocità e la resistenza fisica.
Samuele Ricci
Samuele Ricci, nato a Pontedera e cresciuto nelle giovanili dell’Empoli, è invece un talento in erba ma che si sta facendo strada con grande rapidità: 22 anni, 2 presenze in Nazionale e un futuro che può formare in prospettiva uno dei pilastri dell’Italia del calcio. Elegante nei movimenti è anche concreto nelle scelte in campo grazie all’ottima tecnica personale e alla grande visione di gioco. Anche lui come Di Lorenzo ha visto una trasformazione di ruolo. La sua posizione originaria era da regista/mediano davanti alla difesa ma piano piano si è sempre più spostato in avanti, arrivando oggi ad essere prezioso anche sulla trequarti, sfruttando le abilità offensive. Abilità che però si coniugano con la sua esperienza “difensiva”, poiché non lesina sacrificio e energia nel pressare i portatori di palla avversari per costringerli all’errore e poi recuperare palla.
Gianluca Mancini
Torniamo in difesa, questa volta con il centrale della Roma Gianluca Mancini, 28 anni e 13 presenze in Nazionale dalla sua prima convocazione nel 2019. Nato a Pontedera e cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, Mancini tecnicamente punta molto sulla sua aggressività e sul fisico, cercando di fermare gli avversari tanto nel gioco aereo quanto cercando l’anticipo. Tecnicamente non disdegna una discreta capacità di impostazione della manovra quando serve iniziare l’azione dal basso.
Scritto da La Redazione il 12/06/2024



.jpg)

