La VIOLENZA non si FERMA: ragazzo AGGREDITO e PICCHIATO in CAMPO
E' successo a Calenzano durante una gara di Allievi B. Ora sta bene, ma il gesto impone a tutti una riflessione

Episodi che purtroppo si ripetono e che confermano il livello in cui siamo arrivati. E' successo a Calenzano, campionato Allievi B, dove un ragazzo del Casellina è stato violentemente colpito da un avversario durante la partita.
Mancavano dieci minuti alla fine, i padroni di casa erano in vantaggio di due reti, in una partita inutile ai fini della qualificazione alla fase successiva del campionato, visto che entrambe le formazioni l’avevano guadagnata negli incontri precedenti. Secondo il racconto dei testimoni che erano presenti sugli spalti, il giocatore del Casellina sarebbe stato atterrato lontano dall'azione da gioca e una volta a terra l'aggressore lo avrebbe colpi con calci alla schiena e alla testa. Il ragazzo è stato soccorso da uno dei genitori e dallo stesso allenatore del Casellina. L'arbitro, anche lui sedicenne, ha così fermato il gioco.
E' prontamente intervenuta un’ambulanza; i soccorritori hanno immobilizzato il ferito e messo anche un collare cervicale. Gli accertamenti diagnostici fatti al pronto soccorso di Careggi, hanno fortunatamente escluso lesioni gravi.
La partita poi è proseguita in un clima surreale e conclusa con il successo per 3-0 del Calenzano. Una vicenda davvero triste che pone più che mal l'attenzione sul "clima" che si vive talvolta su un campo da gioco, oltretutto in un ambito giovanile dove i valori dovrebbero essere ben diversi.
Significato il post che il presidente del Casellina Giovanni Bellosi ha pubblicato sulla sua pagina facebook: "Grazie a tutti per la solidarietà. Non un fallo di gioco ma un'aggressione senza senso, pericolosa e vigliacca perché fatta con calci sulla schiena, in una partita ininfluente ai fini del campionato dove peraltro la squadra del giocatore che ha subito l'aggressione, il Casellina, stava perdendo in quel momento 2a0. Campionato dilettanti? No, Allievi B, ragazzini di 15 anni. Per fortuna stanno tutti bene, ma quest'ennesimo episodio ci impone una riflessione ma soprattutto la necessità di agire in senso educativo nel mondo del calcio giovanile: vanno pensate e realizzate quanto prima attività di educazione civica e di contrasto alla violenza e al bullismo in parallelo ad allenamenti e partite; è questo il prossimo obiettivo che vorrei realizzare Casellina. Ringrazio il Calenzano per la vicinanza dimostrata e la forte solidarietà, il problema è di tutti poteva benissimo succedere a parti invertite.
Ps: attendo il bollettino Figc, vediamo se le follie normative porteranno ad una squalifica del nostro allenatore, colpevole di essere entrato in campo per soccorrere il ragazzo e quindi espulso; probabilmente un provvedimento corretto a livello regolamentare, ma sono davvero stanco di queste ottusità della Figc che antepongono formalismi a messaggi di educazione e rispetto di cui ci sarebbe tanto bisogno".
Scritto da La Redazione il 11/12/2023




