"INGIUSTIZIA è fatta: c'è il CALCIO dei RICCHI e quello dei POVERI"
La Polisportiva Zambra "tuona" contro la Federazione dopo le pene inflitte ai calciatori coinvolti nel caos scommesse
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Dopo il caos scommesse che sta scuotendo l'Italia del calcio, arriva il duro comunicato della Polisportiva Zambra. Il club pisano, infatti, denuncia una totale disparità di trattamento tra le pene che stanno ricevendo i vari Nicolò Fagioli e Sandro Tonali, e quelle ricevute dai loro tesserati di quattordici anni per la ormai "celeberrima" gara di Giovanissimi Regionali contro il Montignoso della primavera 2022.
Questo il comunicato:
Ingiustizia è fatta!
Facciamo i nostri complimenti alla Federazione e alla giustizia sportiva per aver nuovamente dimostrato con grande autorevolezza tutta il proprio valore.
Ebbene sì precisa che non abbiamo niente di personale con i diretti colpevoli interessati e che è assai gratificante sapere di essere in buone mani e vedere accusati condannati e poi visto immediatamente ridurre la pena per illeciti sportivi a diversi giocatori maggiorenni e Professionisti della massima serie.
Quindi, così come per la giustizia normale e citiamo per esempio il codice della strada, infrangere le regole sapendo che nell’evenienza pagando il doppio dell’ammenda non ci saranno problemi, può permettere a chi ha i soldi e il potere di fare quello che vuole.
Facendo un semplice paragone della recente vicenda che ha coinvolto la nostra Società, siamo fortemente appagati e felice nel sapere che 4 bambini di 14 anni dovranno rispettare 4 anni di squalifica per un caso a nostro parere politico.
Ma qui il punto non è la condanna o la colpevolezza ma la realtà, che dimostra quanta e quale differenza ci sia tra il mondo dei ricchi e quello dei poveri; quello degli onesti fatto di persone semplici con prestazioni di volontariato, rimborsate dalla passione che gestiscono centinaia di migliaia di bambini e quello del Calcio dei potenti.
I nostri 4 bambini non hanno avuto la possibilità di confessare perché non hanno commesso alcun reato e anche se l’avessero commesso il caso è archiviato. I nostri 4 bambini non possono farlo perché non hanno gli stessi diritti dei giocatori di Serie A. I nostri bambini praticano uno sport diverso dal calcio della Serie A; loro giocano e basta mentre gli altri muovono Business. I nostri bambini non fanno parte dell’ingranaggio del Palazzo che muove utili guadagni e compensi per un organizzazione senza scrupoli.
Noi siamo solo una Scuola Calcio e oltre a pagarci tutto con risorse sempre più limitate, abbiamo la grande responsabilità di prendere crescere formare e accompagnare la crescita dei bambini che le Famiglie ci affidano.Quindi che ci sia stato un illecito o meno la responsabilità non può cadere sui bambini ma sugli adulti che li gestiscono; ma così non hanno fatto.
E come la realtà di questi giorni ci sta nuovamente mostrando, dopo esempi recenti alla stessa stregua, chi non conta per gli interessi del Palazzo può anche essere sacrificato, soprattutto se sono dei bambini; qui dormite sonni tranquilli perché le testate giornalistiche non vi smascherano come dovrebbero perché non fa notizia e perché facendolo non muoverebbe guadagni per nessuno.
Ci teniamo quindi a complimentarci, in particolare con la coscienza di chi senza rimorso ha deciso che 4 minorenni poveri, non potranno più praticare il proprio sport preferito del calcio, perché non essendo famosi e fondamentali per l’ingranaggio non hanno gli stessi diritti e possibilità di redimersi; anzi chi se ne frega se sono innocenti!
Vi ringraziamo quindi per questo bello esempio, che senza vergogna ci state mostrando con orgoglio.Viva lo sport viva il calcio e viva la Giustizia. A nome dei ragazzi sacrificati, vi facciamo i nostri complimenti e come sempre ci inchiniamo al vostro potere e monopolio.
Ad maiora
Scritto da La Redazione il 20/10/2023
















