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Ha GUIDATO anche la FIORENTINA, ma ora ha DECISO: "SMETTO di ALLENARE"

Alessio Orsini, ex anche di Pontedera e Pisa, spiega i motivi della sua scelta

Alessio Orsini, ex tecnico di Pontedera e Pisa, da sette anni in forza alla Fiorentina (U13 e U14) ha deciso di lasciare il campo e di smettere di allenare.

Mister, una decisione sorprendente: non è da tutti lasciare il ruolo di allenatore della Fiorentina. “Eh sì, una scelta difficile e direi coraggiosa. Da tempo meditavo, chi mi conosce lo sa, e alla fine la decisione è maturata: dopo tanti anni, smetto di allenare”.

Perché? Cosa l’ha spinta a fare questo passo? “Questo ambiente mi ha dato tanto, ha preso tanto tempo della mia vita, ma credo anch’io di aver fatto la mia parte e di aver dato qualcosa a chi mi è stato vicino. Purtroppo, sono mesi che medito, anzi anni, ed è stato un continuo rimandare. È vero, ho avuto tante soddisfazioni, ma ho fatto anche tanti sacrifici e tante rinunce, e sono arrivato dove sono arrivato per meriti, ci tengo a sottolinearlo. Ci sono però momenti nella vita in cui si fanno riflessioni, e si danno delle priorità. Ed in questo momento, evidentemente le mie priorità sono altre”.

Ok, non entriamo nel personale. “Ognuno conosce la propria situazione personale. In realtà sono state una serie di circostanze che mi hanno fatto fare questo passo, non ultimo il lavoro. Sono un insegnante di educazione fisica, ho vinto il concorso per entrare in ruolo a cinquant’anni, non potevo rinunciare. Ho provato a gestire gli impegni ma quando non si è più sicuri di riuscire a garantire la propria professionalità, meglio essere leali e corretti. E aggiungerei coerenti, una virtù che ho sempre privilegiato”.

Le mancherà il campo? “Sicuramente. In pratica sono nato nel calcio, prima da calciatore e poi da allenatore, devo però anche riconoscere che negli ultimi anni l’ambiente calcio è purtroppo peggiorato, in tutti i sensi. Non voglio entrare nel merito e non mi riferisco a nessuno in particolare, sono solo considerazioni generali. Anzi, ringrazio tutte quelle persone che in questo ambiente mi hanno dato la possibilità di crescere, in primis l’Acf Fiorentina che mi ha dato grandi opportunità e mi ha permesso di avere visibilità a certi livelli. Un onore farne parte e ricevere anche adesso complimenti e riconoscenza”.

Considerazioni finali? “Sono fiero e orgoglioso di ciò che ho fatto, ho raggiunto successi importanti, togliendomi molte soddisfazioni e ricevendo anche molti attestati di merito e di stima, dagli addetti ai lavori, dai ragazzi, dai genitori, ecc. Fa enorme piacere anche vedere ragazzi allenati in questi anni che adesso si affacciano addirittura alla Serie A”.

E adesso cosa farà? Per il calcio non c’è proprio più posto? “Cuore e ragione adesso mi dicono di seguire un’altra strada, voglio pensare di più a me stesso, alla mia famiglia e al mio lavoro. Poi chissà, va di moda parlare di anno sabbatico. Di sicuro sono rimasto in ottimi rapporti con la Fiorentina. Li ho resi partecipi di questa mia scelta per tempo, ne abbiamo parlato, alla fine hanno compreso le mie motivazioni personali, lasciandomi comunque la porta aperta in futuro. E per questo li ringrazio di nuovo”.

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  Scritto da La Redazione il 29/08/2023
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