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"Ci hanno OFFESO dicendo che siamo una SOCIETA' sommersa dai debiti"

Presa di posizione della Floria Belmonte Grassina che accusa i dirigenti dell'Affrico

E' polemica tra due dei più noti e importanti club fiorentini di settore giovanile. La innesca la Floria Belmonte Grassina che sulla propria pagina facebook racconta quando accaduto domenica scorsa al campo dell'Affrico. Riprendiamo quanto scritto dalla Floria Belmonte Grassina e se l'Affrico vorrà rispondere, saremo ben lieti di ospitarlo.
 
Ecco quanto scritto dalla Floria Grassina Belmonte:
 
"Dopo i fatti accaduti in tribuna durante la gara dei Giovanissimi Regionali d'Elite, abbiamo deciso di rispondere alle accuse assolutamente infondate da parte di qualche addetto ai lavori dell'Affrico. Non sarebbe calcio senza la sana voglia di vincere; perchè quando si gioca lo si fa con quell'unico scopo, a tutti i livelli, vuoi che si tratti della sgambatella scapoli-ammogliati, vuoi che si giochi sul campetto dell'oratorio o in una struttura di livello, con in palio i tre punti che valgono una stagione. Non sarebbe calcio senza l'intento di avere la meglio sul tuo avversario, la brama di batterlo e, perchè no, anche la fame di rivalsa quando occorre.
 
Orfano di questi ingredienti anche il calcio, come molti altri sport, si snaturerebbe di una buona fetta della sua stessa essenza, perchè dietro al furore agonistico di tutti noi c'è la passione e la dedizione di chi si è adoperato per raggiungere l'obiettivo, l'impegno e il sacrificio di chi ci ha dato dentro per segnare quel gol in più del suo avversario. Ma il calcio, vivaddio, è anche qualcos'altro. E' anche lealtà e fair-play; è educazione e rispetto nei confronti di chi vuoi battere; valori che non dovrebbero mai venire meno perchè il calcio nella sua essenza ha anche una missione sociale da compiere.
 
Ecco, è con enorme rammarico, ma con altrettanta forza e convinzione, che la società Floria Grassina Belmonte denuncia come questo secondo aspetto sia invece mancato domenica scorsa sull'impianto dell'Affrico, in occasione della partita del campionato Giovanissimi regionali d'elite tra i padroni di casa e la nostra formazione, ultima e in lotta per la permanenza in categoria. Sia chiaro, a venire meno non è stata la correttezza e l'educazione dei ragazzi in campo, in cima alla classifica con tutti i meriti che è sacrosanto riconoscere a chi sta dimostrando di essere il più forte.
 
Un enorme senso di incredulità ci pervade nel denunciare che a tradire i principi della sportività e del rispetto nei confronti dell'avversario siano state alcune delle persone che assistevano alla partita dalla tribunetta alle spalle delle panchine, come noto, riservata esclusivamente a dirigenti e addetti ai lavori delle società, non ad un genitore o un tifoso comune.
 
Il Floria Grassina Belmonte rigetta con forza l'improperio che qualcuno tra i tesserati dell'Affrico ha rivolto alla nostra società tacciandola come "una società di m... sommersa da una montagna di debiti". Controribattiamo senza possibilità di appello ad un'accusa di questo genere, perchè incontrovertibilmente priva di ogni fondamento. Da chi lavora in Federazione agli addetti ai lavori fino all'ultima mamma che ha scelto la nostra scuola calcio: non c'è nessuno che non sia al corrente che siamo una società sana, coi bilanci rigorosamente in ordine in ogni casella, consultabili da chiunque lo volesse. Cercare di non avere debiti e riuscire a non contrarne è sempre stato uno dei punti fermi del nostro sodalizio, condiviso da chiunque abbia lavorato o cooperato con noi, e centrato ogni anno non senza sforzi e sacrifici. Seppur nella cornice di un derby come sempre combattuto, com'è giusto che sia, riteniamo espressioni di questo genere assolutamente fuori luogo, altamente lesive della nostra immagine e assolutamente inaccettabili, come è inaccettabile dare del "pezzente e morto di fame" a qualcuno solo perchè tuo avversario in quel momento.
 
Ci sbigottisce che i protagonisti di quanto ripetutamente udito domenica scorsa siano persone vicine o che lavorano in prima persona per l'Affrico, ma siamo al contempo consapevoli che queste rappresentano la netta minoranza di una società storica come la loro. E' per questo che confidiamo nella parte sana di questo importante spaccato del tessuto sportivo del territorio fiorentino affinchè prenda le distanze dai tesserati in questione e condanni fermamente i fatti di domenica.
 
Siamo anche bene al corrente che non sarebbe calcio senza sfottò e scherno, ma ci piace ricordare a chiunque abbia pronunciato quelle frasi che tra goliardia e maleducazione la linea di confine è molto più marcata di quanto possa pensare e che l'ironia, quella pura, pungente, che piace, e va accettata è roba per persone intelligenti non per chiunque".
 
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  Scritto da La Redazione il 02/03/2022
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