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La FIGC sta PREPARANDO per un NUOVO PROTOCOLLO per tornare a GIOCARE

Si aspettano anche novità sul "RETURN TO PLAY" per coloro che hanno avuto il covid

Una continua rincorsa dietro questo maledetto virus che cambia, si modifica, e continua a complicare la nostra vita quotidiana. In questi due anni di covid la FIGC e le autorità competenti hanno disposto e modificato diversi PROTOCOLLI per poter riprendere e continuare l'attività calcistica.

Ora siamo a un altro bivio. C'è una situazione in continua evoluzione e servono nuove regole. La FIGC sta redigendo, sulla base dei decreti emanati dal Consiglio dei Ministri in data 30 dicembre 2021 e 5 gennaio 2022, un nuovo Protocollo Sanitario con le indicazioni generali per la pianificazione, l’organizzazione e la gestione dell’attività sportiva, finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologia da COVID-19. C'è da capire, per esempio,  cosa sarà necessario per poter accedere agli impianti sportivi e fare attività, se il green pass rafforzato sarà obbligatorio per tutti o solo per coloro che accedono agli spogliatoi. E poi, come ci si dovrà comportare per le quarantene.

L'altro tema "scottante" è quello relativo al protocollo, predisposto dal Ministero della Salute in base alle raccomandazioni della Federazione Medici Sportivi e in  vigore dal gennaio 2021, che prevede che un calciatore risultato positivo al covid possa fare la visita medico sportiva per tornare a giocare solamente dopo un mese dalla sua negativizzazione. Un tempo veramente troppo lungo e che poteva essere comprensibile quando ancora non era iniziata la campagna vaccinale e che, con il numero dei casi sempre in aumento, potrebbe creare problemi organizzativi e di partecipazione all’attività non trascurabili.

A tal proposito significative sono le ultime dichiarazioni del presidente regionale della LND Toscana Paolo Mangini. "In questo ultimo periodo mi sono confrontato con molti dirigenti e con loro ho condiviso la forte preoccupazione legata a situazioni che potrebbero essere difficilmente gestibili. E’ chiara l’urgenza inderogabile del cambiamento dell’attuale protocollo medico-sportivo in quanto sono cambiate le condizioni e il contesto rispetto a un anno fa. Oggi, infatti, una percentuale molto alta di popolazione ha completato l’intero ciclo vaccinale".  

Mangini ha partecipato mercoledì 5 Gennaio a una riunione in video confererenza con tutti i presidenti regionali e il Commissario Abete che una settimana fa si era preso l'impegno di portare avanti insieme alla FIGC un'istanza per risolvere questa problematica presso gli organi competenti. "Abete ci ha riferito - dice ancora Mangini a TOSCANAGOL - che sono già stati investiti del problema tutti i soggetti istituzioni competenti a partire dal Ministro della Salute e già nei prossimi giorni potrebbero esserci alcune novità"

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  Scritto da La Redazione il 07/01/2022
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