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Ora c'è OBBLIGO del GREEN PASS per chi LAVORA nei CAMPI di CALCIO

Istruttori, tecnici, amministrativi, collaboratori dovranno avere la certificazione verde. E gli arbitri?

Venerdì 15 Ottobre, una data cerchiata in rossso per l'introduzione dell'obbligo del famigerato GREEN PASS all'interno dei posti di lavoro. una norma che vale per tutti: dipendenti della pubblica amministrazione e di azienda private certo, ma anche lavoratori autonomi, personale di mense e asili nido aziendali, nonché lavoratori domestici come colf o baby sitter.

E' arrivato così il giorno X e come avevano paventato tempo fa (LEGGI QUA) anche negli impianti sportivi ora ci si dovrà adeguare. Entrando nello specifico del mondo del calcio che ci riguarda da vicino, chi sperava che la FIGC, competente  per la pubblicazione dei protocolli sanitari o per il loro adeguamento,  spiegasse dettagliatamente cosa è cambiato ora per gli operatori sui campi da gioco, è andato deluso. Al momento in cui scriviamo, non troviamo alcun accenno e dunque si deve andare a cercare un po' di capire le cose.

E' quello che ad esempio ha fatto la Lega Nazionale Dilettanti della Toscana che sul proprio sito www.toscana.lnd.it ha postato l'ultimo aggiornamento pubblicato  dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. (avvenuto lunedì 11 Ottobre)

Nelle cosiddette FAQ alla domanda se è richiesta la Certificazione Verde per le diverse categorie di lavoratori all'interno dell'impianto sportivo, ecco la risposta:

"Si. In riferimento alla necessità di possesso della certificazione verde da parte di operatori come istruttori, tecnici, amministrativi, collaboratori sportivi, receptionist, etc. che operano all’interno di strutture sportive, palestre, piscine, ecc., si rappresenta che la normativa vigente all’articolo 9-septies del DL 22 aprile 2021, n.52 (convertito dalla L. 18 giugno 2021, n.87) introdotto dall’art. 3 del decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127 prevede che, a partire dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021, per chiunque svolga una attività lavorativa, anche nel settore privato, è fatto obbligo, ai fini dell’accesso ai luoghi in cui la predetta attività è svolta, di possedere e di esibiresu richiesta, la certificazione verde COVID-19.

La disposizione si applica anche a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato, anche sulla base di contratti esterni. La disposizione non si applica, invece, ai soggetti esenti  dalla  campagna  vaccinale  sulla  base  di  idonea certificazione medica  rilasciata  secondo  i  criteri  definiti  con circolare del Ministero della salute.

I datori di lavoro sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni".

Entrando nello specifico, ci sono altre domande che si potrebbero fare e che meriterebbero risposta. Tipo: perchè i giocatori non sono obbligati al green pass e gli istruttori sì? e poi, la classe arbitrale: nessun accenno o riferimento, anche se ci risulta che in Toscana sarebbero tutto in possesso del green pass. E i controlli? Chi li fa? Se si intende... il datore di lavoro... allora qua possiamo interpretare come il presidente della società. Speriamo che qualcuno faccia chiarezza.

 

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  Scritto da Gino Mazzei il 15/10/2021
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