Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

MONTESPERTOLI pronto per la RIPARTENZA: parla STEFANO BIOTTI

"Siamo pronti, non chiediamo altro che ritrovare la normalità perduta"

Il direttore tecnico della scuola calcio gialloverde Stefano Biotti fa il punto della situazione e getta le basi per la ripresa della prossima stagione.

La dura stagione iniziata a settembre sta per concludersi: come è stata vissuta in società? "Sinceramente non mi sembra si possa parlare di stagione iniziata perché in pratica non c'è mai stata. Se escludiamo il lato burocratico della stagione stessa, quello fatto da luglio a fine agosto, cioè composizione degli organici, tesseramenti e composizione dei campionati, una stagione tecnica non mi pare sia mai iniziata. Se consideriamo poi che si è giocato 1 o 2 turni di gare appena, la stagione si può dire che ha ancora da partire. In gergo meccanico, abbiamo fatto appena il giro di riscaldamento"

Pare di capire che era a favore del blocco delle annate. "Tecnicamente non sono a conoscenza dei meccanismi di tali decisioni. Ho letto svariate opinioni, ma non ho mai letto le motivazioni ufficiali che hanno portato a tali decisioni. Il nostro movimento è un movimento dilettante; la domanda che mi son fatto è quanto possa incidere in negativo l'approccio in una prima squadra fatto a 18 anni anziché a 17 anni. Socialmente forse gli si sarebbero allungate di un anno le giornate di sport. Le categorie professioniste dagli under 15 in poi, bene o male il percorso allenante non l'hanno interrotto e la stagione la finiranno. In pratica, chi grazie anche alle doti naturali ricevute, può ambire a farne una professione, questa situazione l'ha subita sicuramente meno. Sto facendo considerazioni e non esprimendo giudizi. 

Forse per il nostro movimento dilettanti sarebbe stato più semplice e redditizio ripartire da dove ci eravamo fermati, sicuramente si sarebbero risparmiate molte energie organizzative e altrettanto economiche, aiutando finalmente le società, soprattutto quelle medio piccole che faticheranno sicuramente di più ad uscire da questa situazione"

Cosa pensa del campionato Juniores riservato ai 2004? "Sinceramente non mi piace, mi da l'impressione di essere una categoria di "parcheggio" poco utile al ragazzo se fatta in maniera approssimativa,  e troppo costosa per le società se fatta con il concetto di tentare un accurato recupero del tempo perso".

Quindi come affronterà il Montespertoli la prossima stagione? "Non come era iniziata purtroppo. Sembra un paradosso ma una stagione che in pratica non è mai iniziata, ha comunque portato ad un flusso migratorio di alcuni tesserati, per motivi che vanno sicuramente oltre le dinamiche sportive. Fortunatamente le solide basi societarie hanno per adesso sostenuto bene la pesante situazione, il presidente è stato il primo a rassicurare l'ambiente sui futuri progetti e sulla volontà di volerli raggiungere. Questo è stato un segnale importante per molti di noi, ci ha reso lo stimolo che il blocco covid ci stava lentamente affievolendo"

Quanto è stata penalizzante per la crescita dei ragazzi questa pandemia? "Noi come scuola calcio, ma anche come settore giovanile (pure juniores e prima squadra), abbiamo cercato di essere quanto più presenti possibile in campo, dando l'opportunità di restare in allenamento a chi ne avesse la possibilità. Le restrizioni e l'inverno, non hanno certamente aiutato ma la  risposta è stata comunque ottima e per quanto riguarda la scuola calcio, dal 5 Gennaio abbiamo portato avanti due volte a settimana, un programma di lavoro rivisitato ma che ci ha comunque dato spunti e riflessioni importanti per il futuro.

Sicuramente l'assenza di gare e partitelle per un periodo così prolungato, ha inciso e inciderà ancora. Questo, scorcio di ritorno alla normalità estivo, va capito bene e va sfruttato al massimo se si vuol accorciare il gap con il tempo perduto. Penso che in questo momento avere un gruppo di lavoro coeso e affiatato sia ancora più importante, ora come non mai, impiegare al meglio il tempo a disposizione senza disperderlo inutilmente è sicuramente l'unica cura disponibile per questo problema"

Nuovi arrivi nello staff? Tante riconferme? "Ci saranno gioco forza dei nuovi arrivi, ma soprattutto tante riconferme. La società ha avuto un inizio di Marzo difficile, si è infatti trovata a dover sostituire  entrambi i Ds nell'arco di poco tempo, due importanti guide che avevano svolto un lavoro notevole. Fortunatamente è stata tempestiva ed ha velocemente sostituito, chi per svariati motivi ha dovuto interrompere il proprio lavoro prima della fine del mandato, con  persone di spessore ed esperienza in grado sicuramente di portare avanti il buon lavoro svolto fin qui".

E Stefano Biotti resta come responsabile della Scuola Calcio o gli è stato proposto un altro ruolo? "Il mio compito è quello di seguire la scuola calcio, in tutte le sue dinamiche, siamo da ormai un anno, centro affiliato Fiorentina e io sono parte portante di questo progetto. Fiorentina con il suo staff diretto magistralmente da Mirko e Luigi, non è un affiliazione bluff ma una autentica realtà. Basti pensare che nonostante le continue restrizioni, Fiorentina non ci ha mai fatto mancare il suo appoggio, abbiamo fatto incontri continuativi sia in campo (quando consentiti) che in webinar, con tutti gli allenatori che compongono il nostro staff e in più di un occasione sono intervenuti loro direttamente nei nostri impianti ad allenare e visionare i nostri atleti, nessuno escluso. Questo è senza dubbio un segnale di grande professionalità e rispetto reciproco del lavoro"

Riguardo al nostro settore giovanile, ho diciamo, traghettato per qualche giorno le squadre in attesa dell'inserimento di Elio Petrini. Nonostante la mole di lavoro che avevo da fare con tutti i ragazzi della scuola calcio, ero rimasto l'unico che conosceva perfettamente le dinamiche del settore giovanile e mi è sembrato etico e doveroso farlo. Non c'è mai stata nessuna proposta però da parte della società in merito alla guida del settore giovanile, si sono invece dati subito daffare per trovare un sostituto con l'esperienza necessaria a portare avanti il progetto che la società intende sviluppare con i propri tesserati. Il presidente mi conosce bene, sà per certo che quella di direttore sportivo è una posizione che non gradirei".

Gli organici sono già completati o manca ancora qualche tassello? "Settore giovanile e scuola calcio sono già ad un buon punto. Parlando per ciò che mi compete, gli allenatori della scuola calcio sono già assegnati alle proprie annate e quasi tutti stanno già lavorando con i "propri' ragazzi cercando di sfruttare al meglio questo periodo di fermo delle gare di confronto.

Il gruppo di lavoro è il seguente Paolo Spagli (2009), Simone Marcucci (2010), Lorenzo Mazzocchielli (2011), Magro Mario (2012), Francesco Cirillo (2013), Alessio Borgognoni, Guido Brogelli, Simone Marcucci (2014 -2015), Edoardo Marmeggi (preparatore portieri), Simone Spagli 8preparatore Motorio).

Il gruppo è sicuramente affiatato, in questi due mezzi anni insieme, in mezzo a mille difficoltà, siamo comunque riusciti a restare uniti, questo come detto in precedenza, è sicuramente un grosso vantaggio sia per lo sviluppo e la qualità del lavoro che per l'armonia dei programmi di crescita dei ragazzi. C'è poi da inserire qualche altra figura nello staff che al momento è però prematuro nominare".

In conclusione cosa si aspetta dalla nuova stagione? " Quello che chiederebbero tutti immagino:  normalità. Questa parola credo che negli ultimi cinquanta anni, mai come adesso abbia assunto un valore così importante. Normalità è una gran cosa, siamo un movimento dilettante, la passione è ciò che per prima ci spinge in questa missione. Aggiornamento, amicizia, etica, coerenza e normalità devono essere sempre presenti nell'operato dilettanti, ma se i primi quattro valori sono abbastanza diffusi, la normalità ultimamente è stata alquanto latitante".

 

Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 26/05/2021
Tempo esecuzione pagina: 0,06123 secondi