Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

"Non MOLLIAMO proprio ora: superiamo insieme questo difficile MOMENTO"

E' lo sfogo-invito di Andrea Vaglini, responsabile del settore giovanile del Montelupo che chiede che si torni prima possibile a giocare

Un vero e proprio sfogo. Quando ha saputo che i campionato giovanili sono stati annullati e che non si sa ora davvero quando si potrà tornare a giocare, il responsabile del settore giovanile del Montelupo Andrea Vaglini non si è trattenuto e su facebook ha sfoderato la grinta che gli è proverbiale. "Ho scritto di getto - dice a TOSCANAGOL - perchè ho subito pensato a quanti ragazzi ora molleranno e alle loro famiglie. Ho pensato ai nostri dirigenti che vengono con sacrificio, rischiando anche di persona. Qua poi c'è gente che ti mette i bastoni tra le ruote e che fanno denunce o scrivono su fb cose assurde. Mi sto davvero demotivando, serve invece una reazione da parte di tutti"
 
I concetti di Vaglini che trovate qua sotto esemplificano in maniera bellissima l'attuale situazione di disagio che prova chi fa calcio giovanile, l'impotenza di vivere un momento assurdo, la voglia di ritrovare al più presto quella "normalità" che un tempo forse non apprezzavamo neppure. E' lo sfogo di chi, nel momento più buio, lancia un messaggio a un intero movimento per non mollare. "Mi sto rendendo conto - prosegue Vaglini - che gli allenamenti individuali del momento, che ritengo sacrosanti e giusti, dopo un primo step di entusiasmo dopo il fermo, sta portando ugualmente ad un disinnamoramento dei ragazzi verso il calcio. Non possono utilizzare gli spogliatoi, quando piove restano così a casa. Tutto ciò dopo una prima fase grandissima di frequenza, sta portando alla noia. Manca il sale dell'attività calcistica che sono le gare. Io nel rispetto di tutelare della salute e che voglio non sia frainteso, dico che dobbiamo trovare la maniera di tornare a fare le partite prima possibile. Non sono la persona preposta, ci sono organi competenti, però serve studiare qualcosa per permettere a questi ragazzi di tornare a fare le partite. Altrimenti si rischia un totale abbandono da parti di tutti, non solo dei ragazzi. Vedo che in altre discipline stanno giocando, come la pallavolo. Nei professionisti c'è la possibilità di fare test match e questo mi fa venire un po' di dubbi su come sia stata gestita questa situazione".
 
Ecco il testo di Andrea Vaglini (NELLA FOTO SOTTO)
 
In questo momento voglio solo fare un appello!
 
AI MIEI MISTER: troviamo dentro di noi l'entusiasmo per proseguire.
Lo so, chi vive il calcio e il campo sa che è dura pensare di fare attività con mille paletti e senza l'adrenalina che viene dalla competizione del week end. Pensiamo che invece di obiettivi tecnici e sportivi, dobbiamo porcene altri umani, etici, morali. Siamo un riferimento per i nostri ragazzi, e le famiglie ci chiedono di non farli appassire e appiattire dietro uno schermo seduti su un divano. Riuscirci non vale forse come la vittoria di un campionato?
 
AI MIEI RAGAZZI: chi molla ora non è un uomo! La vita non è certo quella che state stancamente trascinamdovi dietro da un anno in qua. La vostra vita, quella vera è lo spogliatoio, il profumo dell'erba, il ticchettio dei tacchetti quando vi apprestate ad entrare in campo, è finire madidi di sudore e pregni d'acqua dopo un allenamento o una partita al freddo, al gelo sotto l'acqua. È il gruppo, lo scherzo in doccia, gioire e incazzarsi tutti insieme.
Facile, troppo facile arrendersi e rifugiarsi dietro un mondo virtuale, totalmente privo di sacrificio ma anche asettico e senza la minima relazione vera, concreta.
 
ALLE MIE FAMIGLIE: aiutateci, in ogni modo, e noi cercheremo di aiutare voi.
Fate in modo che il nostro lavoro non sia vano e stimolate per quanto possibile, i vostri ragazzi a non mollare .
Tutti insieme cerchiamo di non darla vinta al covid. Tutti insieme per riportare i ragazzi a sorridere.
Tutti insieme per potersi rivedere finalnente al bar del campo a commentare una vittoria, una sconfitta, un bel goal, ad assaporare ogni cosa, anche la più piccola, da un banale caffè alle esultanze dei nostri ragazzi.
 
A ME STESSO: sei incazzato lo so! Incazzatissimo.
Ti stanno lentamente distruggendo il primo amore della tua vita. E il lavoro di tre anni bellissimi rischia di spengersi. Spesso le cervellotiche prese di posizione che stanno portando a tutto ciò magari non le condividi o non le comprendi proprio. Magari non hai neppure i titoli per comprenderle o capirle. Che poi contesti sempre (per carattere) , ma alla fine pensi che in fondo tutti i torti non ce li hanno. E allora NON MOLLARE neanche te, anche se andare avanti ora ti sembra come scalare l'Everest, ma proprio per questo sarà ancora più bello arrivare in vetta.
 
In ultimo:
È ammirevole chi, come i nostri consiglieri, in questo momento rischia in prima persona e si adopera tra veramente mille dubbi e difficoltà per garantire una parvenza di attività.
Grazie davvero, anche perché ho letto post su facebook di gente che si lamentava che i campi e le palestre fossero aperti, ho saputo di spiate e di "consigli poco eleganti" da parte di chi davvero non sa cosa voglia dire gestire una società sportiva in generale ed in particolare in questo momento ...
 
Non curatevene
 
Free Image Hosting at FunkyIMG.com
Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 11/03/2021
Tempo esecuzione pagina: 0,06173 secondi