ARBITRO inibito per OTTO MESI: aveva DICHIARATO il FALSO
Respinto il ricorso del direttore di gara della sezione di Siena che aveva fatto squalificare ingiustamente un ragazzo in una partita di Giovanissimi Elite

Una brutta storia che era salita alla ribalta della cronaca. Stagione 2019-2020, domenica 12 Gennaio, gara del campionato Giovanissimi Elite tra Lastrigiana e San Michele Cattolica. Alla fine animi un po' accesi, qualche parapiglia, ma situazione mai degenerata.
Il rapporto dell'arbitro Granata della sezione di Siena fu però molto duro e ci fu la squalica per cinque giornata del calciatore Emanuele Ponzillo del San Michele Cattolica Virtus. come si legge nella sentenza del Giudice Sportivo Territoriale, aver “assunto una condotta violenta nei confronti di un giocatore avversario”. Una squalifica che la società giallorossa aveva contestato, facendo ricorso e portando anche come prova il VIDEO che si può vedere qua sotto e che di fatto scagionava il ragazzo.
Successivamente la versione dell'arbitro che aveva confermato il suo referto iniziale è andata però a vacillare. Nel novembre 2020 il Tribunale Federale Toerritoriale del Comtato Regionale Toscana gli ha inflitto "la sanzione dell’inibizione a svolgere qualsiasi attività in ambito federale per mesi 8 (otto) per avere esposto nel referto e nel supplemento di rapporto della gara Lastrigiana – S. Michele C. Virtus del 12 gennaio 2020, valevole per il Campionato Under 15 Giovanissimi Regionali – Girone A del C.R.T., fatti mai avvenuti, violando in tal modo l’art. 4 del C.G.S. in relazione a quanto previsto dall’art. 40 del Regolamento A.I.A., nonché l’art. 22 del C.G.S. per la mancata presentazione alle audizioni fissate per il 1° e l’8 luglio 2020 dalla Procura federale presso il Comitato Regionale Toscana".
Questa decisione è stata impugnata da Tommaso Granata che si è rivolto alla Corte Federale d'Appello, chedendo una riduzione della sanzione inflitta, ammettendo la veridicità dell'addebito disciplionare "relativo alla non veridica refertazione della gara, giustificando l’accaduto – per il quale si scusa preliminarmente – con la propria inesperienza e la perdita di lucidità dovuta alla concitazione degli eventi verificatisi dopo la fine della gara".
Il reclamo dell'arbitro è stato però dichiarato inammissibile e dunque gli è stata confermata l'inibizione per otto mesi.
Ecco il commento alla vicenda da parte del direttore sportivo della San Michele Cattolica Virtus Paolo Bosi. "Da sempre insegniamo ai ragazzi il rispetto per il direttore di gara e per le sue decisioni anche quando possono sembrare non corrette poichè lo riteniamo un importante valore educativo. In questo caso però, abbiamo deciso di fare reclamo in quanto il referto era palesemente inventato. Ci dispiace perchè questi comportamenti rischiano di minare la credibilità di una categoria, quella arbitrale, che invece ha bisogno del supporto e della collaborazione costante delle società e dei dirigenti per sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto delle regole".
Scritto da La Redazione il 01/02/2021



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