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PARTITE a PORTE CHIUSE: e ora cosa può succedere sui CAMPI MINORI?

E' da capire se si continuerà a giocare regolarmente anche nel mondo giovanile e dilettantistico

E' un momento del tutto particolare per tutti, "bombardatati" da tante notizie (spesso contraddittorie...), da eventi in continua mutazione a causa di questo CORONAVIRUS che, volenti o nolenti, sta iniziando a cambiare il corso della nostra vita.

La regione Toscana è rimasta sinora (fortunatamente) ai margini di restrizioni e divieti, la situazione è monitorata ma i "casi" stanno aumentando. E' di questa mattina la notizia della chusura della scuola primaria per 15 giorni e chiusura – ma per quattro giorni – di tutte le altre scuole nel comune di Chiusi in provincia di Siena: lo ha deciso il sindaco di Jury Bettollini dopo che un 31enne è risultato positivo al Coronavirus ieri. Secondo l’ordinanza, la chiusura si è resa necessaria “in considerazione della socializzazione che si svolge all’interno della scuola” poiché “risulta difficile circoscrivere i contatti per evitare la diffusione ulteriore del virus”.

Oggi, mercoledì 4 marzo, il Governo firmerà un nuovo decreto con le misure di contenimento sanitario richieste dal comitato scientifico. Tra queste il divieto per i prossimi trenta giorni di eventi, comprese manifestazioni sportive, che comportino l'affollamento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. Per la Serie A, così come per tutti i campionati, le ipotesi sono due: giocare a porte chiuse oppure fermarsi per un mese.

Questo pomeriggio una squadra toscana, la San Marco Avenza "sperimenterà" per prima la brutta sensazione di giocare a porte chiuse, giocando sul campo di Castelfranco Emilia in Coppa Italia in una della zona "gialle" dove il provvedimento è già attuativo dalla scorsa settimana.

La domanda così sorge spontanea: cosa succederà nei campionati minori e nei campi dove si giocherà a livello dilettantistico e giovanile? Il presidente regionale della LND Toscana Paolo Mangini è al lavoro in queste ore per capire cosa succederà nel calcio toscano e trovare delle soluzioni. L'attività non sarà fermata, ma cosa si farà per il pubblico? Si cercherà di portare in evidenza il fatto che il provvedimento nazionale riguarda stadi con grandi affollamenti, mentre nel calcio minore si possono garantire quelle distanze di un metro tra gli spettatori che sono alla base del provvedimento. Nel pomeriggio potremmo avere già certe risposte.

Situazione quindi di grande confusione e in piena evoluzione. Noi come TOSCANAGOL cercheremo di svolgere il nostro ruolo di informazione, sensibilizzare l'opinione pubblica e raccontare quello che succede.

 

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  Scritto da La Redazione il 04/03/2020
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